mercoledì, 26 aprile 2017

Roma: allarme gioco d’azzardo. Via Tiburtina strada record per presenza sale slot

CODACONS appoggia protesta del sindaco Raggi: comuni rischiano di essere privati dei poteri per combattere piaga del gioco

E’ allarme dipendenza da gioco a Roma. Lo denuncia il Codacons, che appoggia la protesta del sindaco Virginia Raggi la quale, attraverso una lettera all’Anci, denuncia oggi il rischio che i Comuni siano privati dal Governo dei poteri necessari per combattere la piaga del gioco d’azzardo.

“Nella capitale la strada record per numero di sale da gioco è via Tiburtina – spiega il presidente Carlo Rienzi – In pochi km questa arteria fa registrare addirittura 23 locali adibiti al gioco d’azzardo, spesso ubicati vicino scuole, parrocchie e centri sportivi. Un fenomeno estremamente pericoloso, perché le sale slot si stanno moltiplicando a grande velocità attirando un numero sempre crescente di giocatori”.

“E’ più aumentano le sale da gioco, più cresce il numero di giocatori che sviluppano comportamenti a rischio o vere e proprie dipendenze – prosegue Rienzi – perché la ludopatia è direttamente proporzionale alla presenza massiccia di luoghi dove praticare il gioco d’azzardo”.

Per tale motivo il Codacons ha presentato nei mesi scorsi una diffida al sindaco di Roma in cui si chiede di “provvedere, nell’immediato, alla approvazione di un regolamento urbanistico che individui gli ambiti territoriali ove saranno ammissibili gli esercizi ludico–ricreativi con problematiche di impatto sociale, nonché ricollocare tutti i  centri di aggregazione sociale quali scuole, parrocchie, centri sportivi ecc. presenti sulla Via Tiburtina – e non solo – che risultano prossimi alle sale dove si pratica il gioco d’azzardo distanziandoli adeguatamente dalle stesse; Individuare caratteristiche intrinseche che i locali da gioco devono possedere per garantire al loro interno la sicurezza sia sotto l’aspetto strutturale che igienico-sanitario e per mitigare l’impatto con l’ambiente circostante; adottare sull’intero territorio comunale misure volte a ridurre l’offerta complessiva del gioco d’azzardo, stabilendo un numero massimo di sale giochi in rapporto al numero di abitanti di ciascuna area territoriale, e regolamentare gli orari degli esercizi commerciali, con riguardo alle distanze minime dai luoghi sensibili), in modo da contrastare in maniera più efficace un fenomeno così grave e diffuso quale è quello della ludopatia”.