lunedì, 12 dicembre 2016

Lorenzin confermata alla Salute? Codacons scrive a Gentiloni

 

In attesa della lista dei ministri del nuovo Governo Gentiloni, con il premier incaricato che sta effettuando le ultime limature, il Codacons si scaglia contro l’ipotesi di conferma di Beatrice Lorenzin al Ministero della Salute.

L’associazione dei consumatori in una nota fa sapere di aver scritto a Gentiloni chiedendo di non inserire la Lorenzin nella squadra di Governo e di sostituirla al dicastero. Nella missiva il Codacons rivolge un appello al premier incaricato affinché il Ministero della salute sia affidato ad altro soggetto, «che dimostri maggiore attenzione verso gli utenti e adotti misure realmente efficaci contro gioco d’azzardo, fumo, sprechi e malasanità».

«Da tempo contestiamo l’operato della Lorenzin e le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi che spesso hanno visto i giudici darci ragione» spiega il Codacons.

«Ad esempio sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante. Nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’inserimento della Federserd nell’Osservatorio sul gioco patologico. Scelta fortunatamente annullata dal Tar per conflitto di interessi con concessionari del gioco e case farmaceutiche che sostengono l’ente» prosegue l’associazione.

«Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato. Anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette» incalza il Codacons.

«Anche in tema di fumo siamo stati costretti a ricorrere a denunce e diffide contro il Ministero per ottenere il rispetto delle sentenze che impongono di avviare l’iter per l’inserimento della nicotina tra le sostanze psicotrope, di cui ancora non si hanno notizie. Per non parlare dei vaccini, vero e proprio cavallo di battaglia della Lorenzin, che tuttavia non considera gli aspetti critici della questione, come la mancanza dei vaccini singoli nel nostro Paese e gli immensi sprechi a vantaggio delle aziende farmaceutiche» conclude l’associazione.