mercoledì, 19 ottobre 2016

La preside va a caccia di studenti tra le slot

 

rapallo: maria bianca barberis, dirigente del liceti, ispeziona i bar della zona con le macchinette

RAPALLO. Il primo giro fra i bar nella zona di via Mameli e S.Anna, l’ altra mattina, la preside dell’ I.I.S.S. Fortunio Liceti Maria Bianca Barberis l’ ha fatto dalle 7.20 in avanti. Quaranta minuti prima del suono della campanella di inizio lezioni, a scuola. Un caffè e un’ occhiata, poco distante dal bancone, alle macchinette mangiasoldi. Le slot. Per verificare e fugare sul campo un sospetto orribile: i ragazzi, prima di entrare in classe, sono qui agio care alle macchinette, buttando lì dentro tempo, soldi, vita? «Ho fatto un primo giro, sì. E continuerò a farli – spiega la dirigente MariaBianca Barberis. Sono preoccupata: non distante dalla scuola abbiamo dei bar che hanno messo una vera e propria invasione di slot machine. C’ è la distanza necessaria dalla scuola, ma restano comunque molto vicini. Adesso sta per aprire nuovamente un bar storico della zona, che avrà una nuova gestione: temiamo che mettano le macchinette anche lì. Perché faccio i giri al mattino presto? Perché voglio vedere di persona che nessuno dei nostri ragazzi sia lì, nei bar, prima di entrare in classe. Il primo giro è andato bene: non ho trovato i ragazzi dalle macchinette. Ma non mollerò la presa: il tema del gioco d’ azzardo è troppo importante e queste slot che circondano i ragazzi sono un rischio troppo grande». La preside ha scritto anche il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco. E lo ha coinvolto nei sopralluoghi. «Sono entrato in diversi bar che hanno le macchinette, è vero, in questi giorni – conferma, il primo cittadino Carlo Bagnasco – cercavo di vedere se c’ erano dei giovanissimi, a giocare. Devo dire la verità: di ragazzi, non ne ho trovati. Piuttosto, ho visto tanta gente di mezza età e pensionati, soprattutto, alle macchinette. Anche persone che vengono a chiedere aiuto, poi, in Comune, perché sono in grossa difficoltà». Tra i maschi – così, nei dati del Ministero della Salute – la ludopatia in genere inizia prestissimo: già negli anni dell’ adolescenza. Per le donne, invece, dai 20 anni in poi. Sempre ai dati del Ministero, «secondo alcuni autori, la ludopatia è la patologia da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti». In una ricerca Codacons del 2013,« il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%». Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori, sempre secondo questa ricerca del Coda cons, «subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno». E, accanto alle slot, c’ è l’ insidia del gioco online. Secondo l’ ordinanza emanata nel 2011 – l’ anno del susseguirsi dei casi delle videolottery, in città – a Rapallo prima delle 8 le slot non dovrebbero nemmeno essere accese. Perché: non solo per le VTL, ma anche per le slot che ci sono nei bar, nelle tabaccherie, nei locali della città, l’ orario previsto dall’ ordinanza è dalle 8 -21.«L’ ordinanza inizia ad avere qualche anno, se ci sono da fare passi ulteriori li faremo – rimarca il sindaco Carlo Bagnasco – anche il governo centrale si sta muovendo, su questo tema che è certamente sentito e importantissimo». A Rapallo sono tante le realtà – bar e tabaccherie, soprattutto – che hanno le slot. Ma non mancano le isole felici: attività che dicono “no” per principio alle slot. O nuove gestioni che hanno trovato nel bar le macchinette e le hanno tolte. Parte di questi bar, si trovano su www.senzaslot.it, sito che fa la mappatura, in tutta Italia, dei bar che non hanno le macchinette.