mercoledì, 9 novembre 2016

Ela preside anti gioco d’ azzardo scrive alle compagnie low cost

«durante il volo offrono gratta e vinci anche agli studenti»

 

RAPALLO. La battaglia controle slot che accerchiano le scuole – e i ragazzi – l’ ha già intrapresa, da settimane. E questa sera, il caso andrà anche alla discussione del consiglio comunale di Rapallo dove ha invitato anche i genitori di tutti i suoi allievi. Ma Maria Bianca Barbe ris, dirigente dell’ I.I.S.S. Fortunio Liceti non si ferma. E, contro il rischio ludopatia – proprio nei giorni in cui, a Genova, un poliziotto travolto dai debiti per i “Gratta e Vinci” è arrivato a uccidere la moglie e le due figlie, prima di togliersi la vita scrive a due compagnie aeree low cost. Che propongono, in volo, anche i biglietti per lotterie istantanee. Da dove nasce questo nuovo caso? Tutto parte dalle segnalazioni dei docenti al rientro di due diversi viaggi dell’ istituto (in un caso, con una classe, verso Londra; in un altro, direzione Edimburgo). In entrambi i viaggi- « con Ryanair, una volta; con EasyJet, l’ altra» evidenzia la preside – «agli studenti, alcuni dei quali minorenni, sono stati proposti in volo dei gratta e vin ci». Da qui Barberis ha preso carta e penna. Meglio: tastiera e computer. Per scrivere questa mail: «Sono un dirigente scolastico e mi stupisco che una compagnia seria come la vostra offra sui propri voli dei gratta evinci che sono uno stimolo al gioco. Il fenomeno della ludopatia è veramente impressionante. Un poliziotto di Genova ha ucciso le due figlie e la moglie e si è suicidato perché oberato dai debiti: comprava 50 gratta e vinci al giorno. Vi comunico che ho intenzione di informare gli organi di stampa della vostra iniziativa». Al momento, alla mail non ha avuto alcuna risposta. Sui voli Ryanair, secondo Barberis il meccanismo è ancora più pericoloso: «Perché viene detto che si può vincere anche un milione di euro e che giocando si può fare beneficenza». La preside “pasionaria”, che al mattino alle 7.20 fa i giri nei bar della città, per vedere che non ci siano lì gli studenti, a giocare – ha coinvolto il sindaco Carlo Bagnasco, in questo e anche i carabinieri di Rapallo, stanno facendo i controlli – combatte una battaglia che dovrebbe essere di tutti. Da una ricerca Codacons del 2013, si evince che «il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%». Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori, sempre secondo questa ricerca del Codacons, «subisce una perdita media pari a40 euro al giorno». A Rapallo, il salotto buono della città, via Mazzini, conta da solo un’ infilata di 20 slot, fra bar e tabaccherie. E tante sono le insidie a pochi centinaia di metri di distanza da molte scuole della città: davanti alle medie, ex Giustiniani; a poca distanza dal Da Vigo; alla fermata dell’ autobus (o poco distante) in via Mame li, per i ragazzi che poi vanno al Liceti. E, accanto alle slot, c’ è l’ insidia del gioco on line. Ora, il fronte si allarga anche ai voli low cost. «Che sono quelli maggiormente usati, se ben ci pensiamo, dai giovanissimi. Appena ho ricevuto le segnalazioni dei docenti, ho scritto» evidenzia, la preside. Al Liceti, gli studenti sono messi in guardia già da un po’, contro il pericolo di gratta e vinci, slot e cose simili. Perché da tre anni, ormai, con il professore di matematica Alberto Cassinelli al momento dello studio delle probabilità fa applicare i calcoli al gioco d’ azzardo, per dimostrare che chi vince nella maggioranza dei casi… perde. E c’ è anche uno psicologo, che fa questo percorso con i ragazzi.