venerdì, 7 ottobre 2016

Bufera sponsor sulla Figc

Uno sponsor, mille polemiche. La scelta della Figc di stringere una partnership con la società di scommesse Intralot in qualità di Premium Sponsor di tutte le nazionali azzurre fino al 2018 ha scatenato un vero e proprio vespaio. La fotografia scattata con il commissario tecnico Ventura e la scritta della società di scommesse sulle spalle della maglia azzurra ha ulteriormente aggravato la posizione della Federcalcio finita sul banco degli imputati. «Non ci sarà nessun logo sulla divisa ha specificato la Figc -. La maglia rimarrà pulita, si tratta solamente di una “photo oppor tunity”, un dono personale come quelli fatti tante volte a sponsor, politici e giornalisti». Nulla di più. Una precisazione che non è servita a placare le polemiche. «Siamo pronti a denunciare la Figc in Procura – ha infatti annunciato il Codacons – perché si tratta di una scelta pericolosissima. Pubblicizzare una società di gioco attraverso uno sport come il calcio, seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia». L’ associazione ha preannunciato un ricorso al Tar del Lazio, finalizzato all’ annullamento del contratto, e la richie sta al Coni di commissariare la Figc. Su tutte le furie anche l’ Associazione Italiana Calciatori: «Non daremo l’ assenso a questo contratto pubblicitario – ha tuonato Umberto Calcagno, vicepresidente dell’ Aic -elo abbiamo comunicato formalmente al presidente Tavecchio». Inevitabili le reazioni politiche, dall’ interpellanza presentata alla Camera dal Movimento 5 Stelle alla bocciatura del viceministro dell’ Interno, Filippo Bubbico: «Il gioco d’ azzardo rappresenta un costo sociale enorme per la nostra società. Chi rappresenta i valori sani dello sport, dell’ etica e della legalità non può legarsi auno sponsor che rappresenta interessi diversi».