NOTIZIE

venerdì, 5 maggio 2017

Giochi: CODACONS contro la bozza di riordino, troppe ombre e poche luci

Enti locali potranno fare poco e nulla per limitare sale, distanza di 150 metri non basta ed è sbagliata sotto tutti i fronti

 

Troppe ombre e poche luci sulla bozza governativa di riordino del settore giochi, presentata dal Governo agli enti locali. Lo afferma il Codacons, che denuncia in particolare come i Comuni siano stati privati dei poteri di intervento in materia.

“La bozza, che sembra essere stata redatta in gran segreto e senza previa consultazione con le associazioni che fanno parte dell’Osservatorio contro il gioco d’azzardo, prevede che gli enti locali possano agire in deroga al decreto solo in casi di grave emergenza e  solo d’Intesa con i Monopoli di Stato, ma non è chiaro sulla base di quale criterio debbano essere valutate le “situazioni emergenziali di pericolosità” citate dalla bozza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Altro aspetto fortemente critico e che pone il provvedimento in netto contrasto con i Comuni, è quello relativo alla distanza minima di 150 metri delle sale da SerT,  scuole  e  luoghi  di  culto. Tale misura si applica però solo alle sale di nuova creazione, ed esclude altri luoghi di aggregazione altrettanto sensibili (centri anziani, ospedali, ecc.). Non solo. La distanza minima di 150 metri può andare bene in un piccolo comune, ma non è certo sufficiente in grandi città come Roma, la cui amministrazione non a caso si era attivata prevedendo il limite di 500 metri” – prosegue Rienzi.

“Il rischio è che gli enti locali, in cambio delle risorse promesse dal provvedimento, accettino un decreto che toglie loro poteri e non aiuta in modo deciso la lotta al gioco d’azzardo e alla ludopatia, lasciando ancora troppa libertà alla lobby dei giochi” – conclude il presidente Codacons.

giovedì, 4 maggio 2017

IL GIORNO: L’ App che riconosce il rischio ludopatia

 

Leggo che il Codacons ha lanciato una App contro il gioco d’ azzardo, scaricabile gratis sul telefonino attraverso Google Play, Apple Store e Microsoft. L’applicazione, si chiama “Attenti al gioco” e permette di identificare i problemi legati al gioco d’ azzardo patologico, oltre a offrire un supporto per avviare percorsi riabilitativi: i giocatori possono infatti svolgere un test attraverso cui verificare se i propri comportamenti sono a rischio ludopatia. Inoltre l’ App indica le strutture sanitarie più vicine dove rivolgersi per ottenere un aiuto. Finalmente, tra tante inutili diavolerie tecnologiche, uno strumento che potrebbe essere veramente utile.

Antonello Golgi, Milano.

mercoledì, 3 maggio 2017

Gioco d’azzardo: CODACONS lancia App per tutelarsi da pericoli legati al gioco

Scaricabile gratuitamente da smartphone e tablet. Consentirà ai giocatori di capire se i propri comportamenti sono a rischio

 

Il Codacons lancia oggi una App contro il gioco d’azzardo, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet attraverso Google Play, Apple Store e Microsoft.

L’applicazione creata dal Codacons e denominata “Attenti al gioco”, vuole essere uno strumento per la sensibilizzazione e l’identificazione dei problemi legati al gioco d’azzardo patologico, nonché un supporto per avviare percorsi riabilitativi.

Attraverso il progetto “Attenti al gioco!”  l’associazione intende mettere in campo un intervento educativo finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, attraverso lo sviluppo di una rete informativa capillarizzata sul territorio e la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata alla popolazione.

L’App “Attenti al gioco” permetterà ai giocatori non solo di conoscere i pericoli insiti nel gioco d’azzardo, ma anche di svolgere un test  di “diagnosi” attraverso il quale verificare se i propri comportamenti siano a rischio ludopatia, e indicherà le strutture sanitarie più vicine dove rivolgersi per ottenere supporto.

L’applicazione è realizzata per il progetto “Attenti al gioco!” cofinanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge 383/2000.

mercoledì, 26 aprile 2017

Roma: allarme gioco d’azzardo. Via Tiburtina strada record per presenza sale slot

CODACONS appoggia protesta del sindaco Raggi: comuni rischiano di essere privati dei poteri per combattere piaga del gioco

E’ allarme dipendenza da gioco a Roma. Lo denuncia il Codacons, che appoggia la protesta del sindaco Virginia Raggi la quale, attraverso una lettera all’Anci, denuncia oggi il rischio che i Comuni siano privati dal Governo dei poteri necessari per combattere la piaga del gioco d’azzardo.

“Nella capitale la strada record per numero di sale da gioco è via Tiburtina – spiega il presidente Carlo Rienzi – In pochi km questa arteria fa registrare addirittura 23 locali adibiti al gioco d’azzardo, spesso ubicati vicino scuole, parrocchie e centri sportivi. Un fenomeno estremamente pericoloso, perché le sale slot si stanno moltiplicando a grande velocità attirando un numero sempre crescente di giocatori”.

“E’ più aumentano le sale da gioco, più cresce il numero di giocatori che sviluppano comportamenti a rischio o vere e proprie dipendenze – prosegue Rienzi – perché la ludopatia è direttamente proporzionale alla presenza massiccia di luoghi dove praticare il gioco d’azzardo”.

Per tale motivo il Codacons ha presentato nei mesi scorsi una diffida al sindaco di Roma in cui si chiede di “provvedere, nell’immediato, alla approvazione di un regolamento urbanistico che individui gli ambiti territoriali ove saranno ammissibili gli esercizi ludico–ricreativi con problematiche di impatto sociale, nonché ricollocare tutti i  centri di aggregazione sociale quali scuole, parrocchie, centri sportivi ecc. presenti sulla Via Tiburtina – e non solo – che risultano prossimi alle sale dove si pratica il gioco d’azzardo distanziandoli adeguatamente dalle stesse; Individuare caratteristiche intrinseche che i locali da gioco devono possedere per garantire al loro interno la sicurezza sia sotto l’aspetto strutturale che igienico-sanitario e per mitigare l’impatto con l’ambiente circostante; adottare sull’intero territorio comunale misure volte a ridurre l’offerta complessiva del gioco d’azzardo, stabilendo un numero massimo di sale giochi in rapporto al numero di abitanti di ciascuna area territoriale, e regolamentare gli orari degli esercizi commerciali, con riguardo alle distanze minime dai luoghi sensibili), in modo da contrastare in maniera più efficace un fenomeno così grave e diffuso quale è quello della ludopatia”.

giovedì, 30 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA – Allarme gioco d’azzardo: in città sportello CODACONS contro ludopatia

Per dare informazioni, supporto e assistenza ai cittadini con dipendenza da gioco

 

Una iniziativa che si inserisce nell’ambito del progetto “Attenti al gioco!”, avviato dall’associazione dei consumatori in collaborazione con S.I.I.PA.C. (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive) e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il gioco d’azzardo è oggi una emergenza sociale in piena regola – spiega il Codacons – Le ultime stime del Ministero della salute affermano che il 3,2% della popolazione italiana ha sviluppato una vera e propria dipendenza patologica da gioco, malattia che porta i giocatori alla rovina, distruggendo affetti, attività economiche e intere famiglie.


I comunicati stampa dei vari sportelli:

Sportello di Aosta
Sportello di Bari
Sportello di Bologna
Sportello di Campobasso
Sportello di Catania
Sportello di Catanzaro
Sportello di Firenze
Sportello di Genova
Sportello di L’Aquila
Sportello di Lagonegro
Sportello di Macerata
Sportello di Milano
Sportello di Perugia
Sportello di Pordenone
Sportello di Roma
Sportello di RoveretoSportello di Salerno
Sportello di Torino
Sportello di Venezia


mercoledì, 29 marzo 2017

Gioco d’azzardo, CODACONS contro Paolo Crepet: ecco cosa scrive nella perizia pro-giochi

Per lo psichiatra piaga della ludopatia è fenomeno “emotivo” più che razionale, e limiti a orari e aperture sale slot sarebbero solo “battaglie mediatiche”

 

Il Codacons rende oggi nota la perizia di Paolo Crepet a favore del gioco. Un documento che sembra definire la dipendenza da gioco come un fenomeno mediatico alimentato da suggestioni della stampa, e che boccia le misure degli enti locali tese a limitare la diffusione incontrollata di sale slot sul territorio, ritenute anch’esse “battaglie mediatiche”.

Ecco i passi salienti della relazione del noto psichiatra relativa al provvedimento adottato dal Comune di Bergamo riguardo alle politiche che disciplinano la diffusione e l’uso dei giochi:

“La questione che riguarda le dipendenze da gioco d’azzardo e, conseguentemente, quella dell’induzione di una patologia – chiamata GAP- è, negli ultimi anni, complice la recessione economica e la situazione di abbassamento delle rendite familiari, all’attenzione di tutti, popolazione generale, esperti, addetti, e mass media. Tuttavia, quando un fenomeno sociale assurge agli onori della cronaca, spesso assume una valenza più emotiva che razionale. In questo contesto si può assistere ad un affastellamento di opinioni più o meno supportate da fatti ed evidenze empiriche, con il risultato di non informare correttamente […]  Allo stato attuale, sull’intera questione, non esiste un punto di riferimento scientificamente accertabile [….]  emerge un elemento importante: l’impossibilità di stabilire un serio e probativo rapporto di causa/effetto tra il gioco (quale? Per quanto tempo?) e gli effetti psicopatologici (quali?). Se la sintomatologia -ovvero quella impulsiva/ compulsiva- è così variamente descrivibile, diventa impossibile stabilire alcun rapporto di causalità con un’eventuale noxa, ovvero con ciò che dovrebbe teoricamente indurre tale disturbo […] Il dato sulla prevalenza è tipicamente modificabile dalla suggestione mediatica. Tale fenomeno è tanto più sentito su base locale, dove il tam-tam di pressioni mediatiche su base cittadina influisce enormemente di più dal punto di vista emotivo di ciò che può avvenire a livello nazionale […]  queste pur comprensibili politiche tese alla limitazione degli orari di apertura e chiusura dei locali o limitazione degli orari di vendita di alcuni prodotti di gioco, non debellerebbero la dipendenza da gioco né aiuterebbero i “giocatori patologici” ad uscire dalla loro patologia, ma rimarrebbero soltanto delle battaglie a grande effetto mediatico con un minimo impatto sulla salute pubblica […] alla campagna mediatica che si è sviluppata negli ultimi anni e che, dal mio punto di visto, ha fortemente influito sul fenomeno in discussione creando molti “falsi positivi” che inquinano il quadro epidemiologico e impediscono di prendere serie e motivate misure di contrasto e di aiuto individuale alle persone eventualmente bisognose di assistenza”.

Lasciamo ai cittadini e ai giocatori giudicare il contenuto della relazione di Crepet, e se la perizia sia o meno a favore del gioco, anche indirettamente o non volutamente – commenta il Codacons – Non dobbiamo certo insegnare noi al noto psichiatra che ciò che si scrive, specie quando si ha autorevolezza, può avere interpretazioni ed effetti estremamente negativi, come hanno rilevato importanti testati quali Avvenire e il Corriere della Sera.

Invece di minacciare querele, Crepet farebbe bene a combattere assieme al Codacons la battaglia contro la dipendenza da gioco, parlandone in tutte le trasmissioni televisive che lo vedono ospite.

martedì, 28 marzo 2017

Gioco d’azzardo, CODACONS replica a Crepet: ha messo sua professionalità al servizio dei gestori dei giochi

Lo invitiamo a rettificare il contenuto della sua perizia e farsi promotore assieme a CODACONS e Corriere della Sera di iniziative contro il gioco d’azzardo.

 

Al Codacons non interessano i meriti scientifici del professor Crepet e nemmeno quel che lui ha detto o fatto nella sua carriera contro il gioco d azzardo: quel che conta è che ha messo al servizio dei gestori dei giochi la sua professionalità, pur essendo a conoscenza di ciò che solo ora, per replicare alle accuse, afferma, e cioè che le slot sono un grave problema sociale e che producano malattie e gravi danni alla collettività. Lo afferma il Codacons, commentando la difesa di Paolo Crepet dopo la denuncia odierna dell’associazione.

Affermare che il gioco d’azzardo serve a socializzare è molto grave, e per questo lo invitiamo a rettificare immediatamente il contenuto della sua perizia, in modo che non possa più essere utilizzata in futuro dalla lobby dei giochi. Quanto poi alla correttezza delle sue posizioni, invitiamo Paolo Crepet ad organizzare, assieme agli esperti del Codacons e al Corriere della Sera, un forum sull’argomento, allo scopo principale di scoraggiare i giovani ad entrare nelle sale slot che sono all’origine di gravissime patologie e fenomeni sociali distruttivi.

Prendiamo atto che il professor Crepet ritiene che una delle soluzioni al problema sia far entrare chi cura i malati di dipendenza da gioco dentro le stesse sale da gioco, forse per far sì che i giocatori incalliti si possono curare continuando a giocare senza nemmeno uscire dalla sala… una posizione assurda che non condividiamo, come non riteniamo utile nemmeno la limitazione della somma da giocare, auspicata dallo psichiatra, poiché appare solo come una misura di tipo economico  peraltro  facilmente eludibile.   Riguardo infine alla sua collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità preferiamo non commentare, visto che abbiamo in corso una causa contro lo stesso Iss proprio per la totale carenza di interventi efficaci contro le malattie da dipendenza da gioco d’azzardo, da fumo e da droga – conclude il Codacons.

martedì, 28 marzo 2017

Gioco d’azzardo: CODACONS denuncia lo psichiatra Paolo Crepet all’ordine dei medici. Va radiato dall’albo

Se confermate le gravissime tesi a favore di ludopatia e gioco d’azzardo. RAI e MEDIASET lo escludano da ogni programma TV

 

Durissimo il Codacons contro lo psichiatra Paolo Crepet il quale, attraverso una perizia a favore della lobby dei giochi, sarebbe arrivato a santificare l’azzardo, sostenendo che sale slot, videopoker e slot machine creerebbero effetti positivi sulle persone quali “la  socializzazione,  il  diritto  al sogno, la possibilità di alleviare la propria amarezza e la propria  tristezza”.

Si tratta di vere e proprie “bestemmie”, un insulto a migliaia di persone che in Italia, a causa del gioco, hanno perso tutto quello che avevano: casa, famiglia, lavoro, e la propria dignità – attacca il Codacons – Una tesi, quella di Crepet, che andrebbe contro tutti gli studi scientifici in materia e contro le stesse disposizioni del Ministero della Salute, che ha riconosciuto ufficialmente la ludopatia come una grave patologia.

Per tale motivo il Codacons presenterà oggi stesso un esposto all’Ordine dei medici di Roma, chiedendo di acquisire la perizia a favore di Lottomatica e del gioco d’azzardo redatta da Paolo Crepet e, se al suo interno saranno confermate le gravi tesi apparse oggi sulla stampa, di adottare provvedimenti nei confronti dello psichiatra, compresa la radiazione dall’Albo.

Affermare che le sale slot, luoghi ipnotici privi di luce naturale e dove la mente dei giocatori viene azzerata portandoli a perdere la concezione del tempo e dello spazio, siano luoghi di aggregazione e di felicità, contrasta con le più basilari nozioni sulla dipendenza da gioco, e rappresenta una tesi pericolosissima – prosegue l’associazione – Per questo acquisiremo la perizia di Crepet  e, se realmente risulterà il suo appoggio al gioco d’azzardo, diffideremo formalmente Rai e Mediaset a non invitarlo più in nessuna trasmissione televisiva.

lunedì, 20 marzo 2017

Gioco d’azzardo: CODACONS pubblica sul web test “fai da te” per verificare dipendenza da gioco

Giocatori possono accertare se loro modo di giocare sia pericoloso e rischi di trasformarsi in vera e propria dipendenza

 

Nell’ambito del progetto sulla ludopatia “Attenti al gioco!” il Codacons ha pubblicato sul web un test “fai da te” per aiutare i cittadini a capire se il proprio modo di giocare con lotterie, Gratta & Vinci, slot machine, videopoker e altri concorsi a premio sia corretto o pericoloso.

Si tratta di un test estremamente utile come indicatore per capire se si hanno o meno problemi legati al gioco – spiega l’associazione dei consumatori, che da anni si batte contro la piaga della ludopatia in Italia – Ovviamente solo uno psicoterapeuta può effettuare una diagnosi ufficiale, ma grazie a questo test, elaborato dal South Oaks Gabling Screen, i giocatori possono verificare la presenza di segnali pericolosi nel proprio comportamento che possono portare nel breve periodo allo sviluppo di forme di dipendenza da gioco, e così intervenire con tempestività per tutelarsi.

Con il progetto “Attenti al gioco!” il  Codacons intende mettere in campo un intervento educativo finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, attraverso lo sviluppo di una rete informativa capillarizzata sul territorio e la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata alla popolazione.

Tutti gli utenti che vogliano eseguire il test di “autodiagnosi” possono collegarsi al sito www.attentialgioco.it e seguire le istruzioni riportate.

domenica, 19 marzo 2017

Giochi: CODACONS denuncia il Governo e il Sottosegretario Baretta per istigazione al gioco d’azzardo

Stato “biscazziere” impedisce a comuni di imporre limiti a sale da gioco e slot machine

 

Il Codacons presenterà domani una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma contro il Governo italiano e il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta per istigazione al gioco d’azzardo e violenza ad organo collegiale.

Al centro dell’esposto dell’associazione dei consumatori il gravissimo comportamento del Governo in merito alla piaga del gioco d’azzardo e al potere degli enti locali di tutelare la salute dei giocatori.

Governo e maggioranza hanno infatti ritirato un emendamento al decreto sicurezza che consentiva ai Comuni di imporre distanze minime alle sale da gioco rispetto a scuole ed edifici frequentati da minori – spiega il Codacons – Così facendo si è voluto legare le mani agli enti locali, riducendo il loro potere di intervenire contro il dilagare incontrollato di sale da gioco e slot machine. E questo perché l’emendamento in questione avrebbe potuto ridurre le enormi entrate garantite allo Stato dal settore dei giochi, pari a 9 miliardi di euro annui.

Oggi le ordinanze dei sindaci che pongono divieti agli orari delle sale slot e alla loro ubicazione vengono spesso annullate dai Tar, perché contrastano con gli interessi dello Stato e degli operatori del settore – prosegue il Codacons – L’emendamento avrebbe potuto finalmente porre fine al vicolo cieco in cui sono finiti gli enti locali nella lotta alla ludopatia, ma il Governo ha preferito tutelare le casse statali.

Per tale motivo domani presenteremo un esposto in Procura contro l’esecutivo e il Sottosegretario con delega ai giochi Pier Paolo Baretta, chiedendo di procedere per le fattispecie di istigazione al gioco d’azzardo e violenza ad organo collegiale nei confronti del Parlamento.

mercoledì, 8 marzo 2017

Giochi: TAR, no limitazioni gratta e vinci, non ugiali a slot

CODACONS: sentenza sbagliata. Invitiamo Comune di Bergamo ad appellarla. Appoggeremo sindaco in battaglia contro gioco d’azzardo

 

La sentenza del Tar della Lombardia che ha accolto il ricorso della Federazione Italiana Tabaccai contro l’ordinanza del sindaco di Bergamo che vietava qualunque genere di gioco d’azzardo in città in determinate fasce orarie, è per il Codacons sbagliata, e non va nella direzione di limitare la piaga sociale della ludopatia.

“Invitiamo il sindaco Giorgio Gori a presentare appello contro la decisione del Tar, e siamo pronti ad appoggiarlo al Consiglio di Stato per ottenere il ribaltamento della sentenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ assurdo che siano i tabaccai a decidere in materia di salute pubblica, e se si vuole davvero tutelare i cittadini e limitare la dipendenza da gioco, che oramai ha raggiunto in Italia livelli inquietanti, è necessario passare per provvedimenti come quello di Bergamo”.

“Per tale motivo – prosegue Rienzi – siamo pronti ad appoggiare il Comune e il suo sindaco in qualsiasi iniziativa tesa a salvaguardare i giocatori, e contrasteremo le azioni dei tabaccai perché la salute pubblica è più importante degli interessi economici dei privati”.

giovedì, 2 marzo 2017

Giochi: AGCOM vieta a CODACONS riprese video del convegno odierno

Paradosalle che l’autorità che garantisce trasparenza nelle TLC impedisca alle telecamere di accedere ad un incontro pubblico.

 

L’Autorità per le comunicazioni ha vietato oggi al Codacons di effettuare riprese video del convegno organizzato presso la stessa Agcom in tema di giochi e pubblicità. Lo denuncia l’associazione dei consumatori, che già ieri aveva criticato la scelta dell’Autorità di non invitare al workshop gli utenti, primi fruitori delle pubblicità del gioco.

“E’ paradossale che un ente il cui compito è garantire massima trasparenza nel settore delle telecomunicazioni, impedisca alle telecamere di una associazione dei consumatori di riprendere un dibattito pubblico – spiega il presidente Carlo Rienzi – Forse tale scelta non dovrebbe meravigliare più di tanto, considerato che alla tavola rotonda in tema di giochi l’Agcom ha invitato solo soggetti legati al mondo del gioco, lasciando fuori le associazioni che come il Codacons si battono da anni per contrastare la ludopatia”.

mercoledì, 1 marzo 2017

Giochi: CODACONS chiede di annullare il convegno di domani organizzato dall’AGCOM

Esposto all’ANAC. Invitati a parlare di giochi e pubblicità soggetti legati al mondo del gioco. Utenti tenuti fuori da incontro

 

Il Codacons ha inviato una diffida urgente all’Autorità per le Comunicazioni e un esposto all’Anac  in merito al Workshop dal titolo “Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei digital media” organizzato presso l’AGCOM per domani 2 marzo 2017.

All’interno dell’incontro è prevista infatti una Tavola Rotonda che ha per oggetto il “Gioco con vincita in denaro, pubblicità e comunicazione”, un tema delicatissimo e che riguarda in modo diretto gli utenti. Ebbene – denuncia il Codacons – l’Autorità ha organizzato questo incontro avvalendosi esclusivamente della collaborazione dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), che non rappresenta certo la categoria degli utenti e dei consumatori. Non solo. Tra i partecipanti alla tavola rotonda non è stato inserito alcun rappresentante degli utenti dei giochi.  Risulta solamente la presenza della dott.ssa Angela Nava Mambretti, presidente del CNU, che si ritiene, per quanto possa considerarsi illustre la sua figura e l’organismo che la stessa rappresenta, non completamente rappresentativa della globalità dei consumatori e dei giocatori d’azzardo ivi compresi i soggetti a rischio ludopatia.

Un tale incontro non può assolutamente lasciar fuori i consumatori che sono i diretti destinatari delle comunicazioni commerciali, spot e ogni altra iniziativa di comunicazione – scrive il Codacons nella diffida – Come si può pensare che un seminario denominato “STRUMENTI DI TUTELA” possa raggiungere un risultato in termini di tutela se non ci si confronta con le prospettive dei consumatori?

Tra l’altro – segnala l’associazione – vi sarebbero presunte connessioni tra i membri della riunione e il mondo del gioco d’azzardo. Per tali motivi il Codacons con apposita diffida ha chiesto all’AGCOM di sospendere il Workshop in programma domani, e ha inviato sul caso un esposto all’Anac.

lunedì, 13 febbraio 2017

Giochi: Monopoli, spesa italiani a 19MLD euro, quasi 1% PIL

CODACONS: numeri drammatici. Ogni italiano spende in media uno stipendio all’anno (1.600 euro) per giochi. Italia primo mercato d’Europa e terzo del mondo

 

I dati ufficiali sulla spesa degli italiani per il gioco forniti oggi dai Monopoli di Stato sono per il Codacons assolutamente “drammatici”, perché dimostrano come sale slot, gratta e vinci, lotterie e videopoker siano diventati una vera e propria piaga nel nostro paese.

“In base ai dati resi pubblici oggi, si evince come nel 2016 ogni italiano abbiamo speso mediamente in giochi addirittura 1.600 euro – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – Praticamente uno stipendio medio utilizzato esclusivamente per tentare la sorte. Ai 96 miliardi di euro della raccolta ufficiale, poi, occorre aggiungere il sommerso, ossia la spesa per i giochi illegali, che fa salire enormemente il costo totale per la collettività”.

“L’Italia detiene il triste primato di paese europeo dove si gioca di più, e rappresenta il terzo mercato mondiale per la raccolta più elevata – prosegue Rienzi – Di fronte a questi dati, non sorprende che il numero di cittadini con dipendenza da gioco abbia oramai raggiunto quota un milione, nel totale disinteresse dello Stato. Per combattere la piaga del gioco d’azzardo occorre fornire più poteri ai sindaci, consentendo loro di limitare il numero di sale slot sul territorio e gli orari di apertura delle stesse”.

domenica, 12 febbraio 2017

Tasse su sale giochi: CODACONS favorevole se eviterà rincari benzina

Ma parte dei proventi siano utilizzati per combattere dipendenza da gioco. Da ludopatia costi sociali per 7 MLD di euro.

 

Il Codacons a favore di una tassa unica sulle sale da gioco per reperire i 3,4 miliardi di euro richiesti da Bruxelles, purché tale misura annulli qualsiasi incremento delle accise sui carburanti. Lo afferma l’associazione dei consumatori commentando le indiscrezioni sulla manovra allo studio del Governo.

“Si tratta di un provvedimento giusto perché colpisce non un bene primario come la benzina, di cui i cittadini non possono fare a meno per spostarsi, ma un pericolosissimo vizio come il gioco d’azzardo – spiega il presidente Carlo Rienzi – E’ essenziale però che parte dei proventi della tassa sulle sale da gioco siano utilizzati per combattere la piaga della ludopatia: la dipendenza patologica da gioco d’azzardo, infatti, ha costi sociali elevatissimi pari a 7 miliardi di euro annui, costi che potrebbero essere abbattuti utilizzando tali risorse per ridurre i debito e la pressione fiscale”.

Chiediamo infine che ai Comuni siano dati più poteri per limitare il numero di sale da gioco sul territorio e gli orari di apertura delle stesse, considerato che la proliferazione incontrollata delle sale slot incide pesantemente sull’aumento di forme di ludopatia nei cittadini, e che “prevenire” è più utile e meno costoso del “curare” – conclude il Codacons.

giovedì, 5 gennaio 2017

Gioco d’azzardo: domani in Piazza Navona speciale tombola Codacons per spiegare ai bambini i rischi legati al gioco

In Italia nella fascia d’età 15-17 anni gioca il 41% dei maschi e il 30% delle ragazze

 

Usare un gioco famoso e molto amato dai bambini come la tombola per spiegare ai più piccoli i pericoli legati al gioco d’azzardo. Questo il senso dell’iniziativa che vedrà domani protagonista il Codacons in Piazza Navona a Roma.

“Gli ultimi dati raccolti dal CNR sono particolarmente allarmanti e ci dicono che in Italia, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 17 anni, il 41% dei maschi e il 30% delle femmine gioca d’azzardo – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un fenomeno che coinvolge anche i bambini di età inferiore, grazie a numerose App dove, attraverso il telefonino, è possibile giocare a slot machine senza alcun controllo e limitazione”.

Proprio per informare i bambini circa le conseguenze del gioco d’azzardo e i pericoli legati alla ludopatia, il Codacons ha organizzato una speciale tombola della Befana, che si terrà domani 6 gennaio alle ore 11:30 presso il gazebo dell’associazione in Piazza Navona.

“Utilizzando un gioco che da sempre è amatissimo dai più piccoli, spiegheremo in modo semplice come difendersi dai rischi legati all’azzardo – afferma ancora Rienzi – Ad estrarre i numeri ci sarà una speciale Virginia Raggi in rappresentanza del Comune di Roma”.

giovedì, 5 gennaio 2017

Attenti al gioco!

 

Attenti al gioco! è un progetto promosso da Codacons in collaborazione con SIIPAC e co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della l.383/2000.
L’obiettivo del progetto Attenti al gioco! è il contrasto e la prevenzione del GAP, Gioco d’azzardo Patologico.
Quella del gioco d’azzardo è oggi un’emergenza sociale in piena regola, un fenomeno che ha spinto il Ministero della Salute all’istituzione dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. Alcune stime del Ministero della Salute indicano che oltre la metà della popolazione italiana gioca; una percentuale compresa tra l’1,3% ed il 3,8% della popolazione rientra nel gruppo dei giocatori “problematici” e un’altra che varia tra lo 0,5% e il 3,2% costituisce invece il gruppo dei cosiddetti giocatori “patologici”. Tra i più colpiti da questa dipendenza, inoltre, gli appartenenti alle fasce più deboli della popolazione: adolescenti, anziani e disoccupati.
Il GAP rappresenta, dunque, una dipendenza in rapida crescita tra i giovani così come tra gli adulti: un dato preoccupante che darebbe a rischio oltre 700 mila italiani, di cui 7 mila già in cura. Numeri che fanno riflettere poiché la dipendenza dal gioco danneggia totalmente la qualità della vita di chi ne è affetto e non solo da un punto di vista psicologico e fisico ma anche da un punto di vista relazionale.
Con Attenti al gioco! Codacons intende mettere in campo un intervento educativo finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia attraverso lo sviluppo di una rete informativa capillarizzata sul territorio e la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata alla popolazione.
Attenti al gioco! punta a:
  • Sensibilizzare e informare la popolazione circa i rischi del gioco d’azzardo e della dipendenza dello stesso
  • Fare prevenzione presso i soggetti a rischio
  • Formare operatori sociali relativamente la patologia e le reti di supporto esistenti
  • Offrire alle famiglie un servizio di sostegno
  • Realizzare una rete di n. 20 punti informativi sul territorio
  • Contribuire a implementare una sana cultura del gioco, del divertimento e della socializzazione

I beneficiari individuati sono:

  • Giocatori problematici
  • Famigliari di soggetti a rischio
  • Soggetti a rischio: adolescenti, anziani, disoccupati
  • Giocatori patologici
  • Famigliari di soggetti affetti da patologia
  • Istituzioni impegnate nel contrasto al fenomeno

Il progetto Attenti al gioco! coinvolge 19 regioni italiane, dal Nord al Sud del Paese.

Per trovare lo sportello della tua zona e per maggiori informazioni visita il sito www.attentialgioco.it

martedì, 13 dicembre 2016

Chi è Beatrice Lorenzin

 

Ministero della Salute: confermata per la seconda volta Beatrice Lorenzin 0Condivisioni 0 Commenti Preferiti (0) GoSalute Confermata, per la seconda volta, Beatrice Lorenzin alla guida del Ministero della Salute. Anche il neo premier Paolo Gentiloni ha rinnovato l’ incarico alla politica romana, dopo che lo stesso era stato fatto da Matteo Renzi nel febbraio del 2014. Chi è Beatrice Lorenzin La Lorenzin, nata il 14 ottobre 1971, madre di due gemelli, è stata eletta tra le fila del PDL alle politiche del 2013; successivamente, però, scelse di seguire Angelino Alfano nella creazione del Nuovo Centrodestra, dopo la scissione da Forza Italia. Il 28 aprile 2013 viene nominata dall’ allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, al vertice del Ministero della Salute. Da quel giorno si sono registrati alti e bassi nell’ operato della Lorenzin: da un lato – ad esempio – la delicata campagna sulle vaccinazioni, dall’ altro lo scivolone su quella del Fertility Day. Il suo mandato, fino ad oggi, si è anche contraddistinto per il caso del virus ebola, per il via libera alla produzione della cannabis terapeutica su suolo italiano e per la fecondazione eterologa, dopo la pronuncia di incostituzionalità del divieto, operato dalla legge 40, varata dal partito a cui apparteneva precedentemente. La Lorenzin, inoltre, è nota per le sue posizioni conservatrici in materia di legalizzazione delle droghe leggere, diritti LGBT e riconoscimento delle coppie di fatto. Le reazioni all’ incarico In una nota Federfarma ha espresso la propria soddisfazione per la “scelta fatta dal premier Paolo Gentiloni”, in quanto la Lorenzin è “persona competente, che unisce alla conoscenza del settore una innegabile passione e una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociosanitari del Paese”. “Grazie all’ esperienza maturata – ha aggiunto Federfarma – il Ministro Lorenzin potrà continuare ad operare a vantaggio della salute pubblica e condurre in porto provvedimenti importanti da lei fortemente promossi. Nel Ministro Lorenzin le farmacie hanno sempre trovato un interlocutore attento ed affidabile, pienamente convinto della necessità di potenziare il ruolo della farmacia in quanto primo presidio sociosanitario sul territorio, fortemente integrato nel servizio sanitario nazionale. Le farmacie ribadiscono pertanto la più ampia disponibilità a proseguire la collaborazione con il Ministro e con il nuovo Governo al quale formulano i migliori auguri di buon lavoro”. Di parere contrario il Codacons che aveva chiesto al neo premier di non inserire Beatrice Lorenzin nella squadra di Governo e, quindi, di sostituirla. Già da tempo l’ associazione “contesta l’ operato della Lorenzin e critica le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi” che spesso hanno visto i giudici dalla loro parte. “Ad esempio – spiega ancora il Codacons – sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante, nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’ inserimento della Federserd nell’ Osservatorio sul gioco patologico, fortunatamente annullato dal Tar per conflitto di interessi con concessionari del gioco e case farmaceutiche che sostengono l’ ente. Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato, ma anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’ invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette. Anche in tema di fumo, il Codacons è stato costretto a ricorrere a denunce e diffide contro il Ministero per ottenere il rispetto delle sentenze che impongono di avviare l’ iter per l’ inserimento della nicotina tra le sostanze psicotrope, di cui ancora non si hanno notizie. Per non parlare dei vaccini, vero e proprio cavallo di battaglia della Lorenzin, che tuttavia non considera gli aspetti critici della questione, come la mancanza dei vaccini singoli nel nostro paese e gli immensi sprechi a vantaggio delle aziende farmaceutiche”.

martedì, 13 dicembre 2016

Codacons deluso dalla riconferma della Lorenzin: «Fa scelte errate»

 

Il Codacons deluso dalla riconferma di Beatrice Lorenzin nella squadra di governo. «Da tempo la nostra associazione contesta l’ operato della Lorenzin. Ad esempio sul fronte della ludopatia il ministero è stato latitante e ha adottato provvedimenti errati».

lunedì, 12 dicembre 2016

Sanità, Codacons scrive a Gentiloni: non confermare Beatrice Lorenzin alla salute

Associazione contesta operato del Ministro su più fronti, da fumo a ludopatia e vaccini

 

Il Codacons scrive oggi al Presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, chiedendo di non inserire Beatrice Lorenzin nella squadra di Governo e di sostituirla al dicastero della salute.

Da tempo la nostra associazione contesta l’operato della Lorenzin e critica le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi che spesso hanno visto i giudici darci ragione – spiega il Codacons – Ad esempio sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante, nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’inserimento della Federserd nell’Osservatorio sul gioco patologico, fortunatamente annullato dal Tar per conflitto di interessi con concessionari del gioco e case farmaceutiche che sostengono l’ente.

Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato, ma anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette.

Anche in tema di fumo, il Codacons è stato costretto a ricorrere a denunce e diffide contro il Ministero per ottenere il rispetto delle sentenze che impongono di avviare l’iter per l’inserimento della nicotina tra le sostanze psicotrope, di cui ancora non si hanno notizie. Per non parlare dei vaccini, vero e proprio cavallo di battaglia della Lorenzin, che tuttavia non considera gli aspetti critici della questione, come la mancanza dei vaccini singoli nel nostro paese e gli immensi sprechi a vantaggio delle aziende farmaceutiche.

Il Codacons scrive dunque oggi a Gentiloni, rivolgendo un appello affinché il Ministero della salute sia affidato ad altro soggetto, che dimostri maggiore attenzione verso gli utenti e adotti misure realmente efficaci contro gioco d’azzardo, fumo, sprechi e malasanità.

lunedì’, 12 dicembre 2016

Codacons scrive a Gentiloni: Non confermare Beatrice Lorenzin alla Salute

 

Il Codacons scrive oggi al Presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, chiedendo di non inserire Beatrice Lorenzin nella squadra di Governo e di sostituirla al dicastero della salute.

Da tempo la nostra associazione contesta l’operato della Lorenzin e critica le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi che spesso hanno visto i giudici darci ragione – spiega il Codacons – Ad esempio sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante, nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’inserimento della Federserd nell’Osservatorio sul gioco patologico, fortunatamente annullato dal Tar per conflitto di interessi con concessionari del gioco e case farmaceutiche che sostengono l’ente.

Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato, ma anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette.

Anche in tema di fumo, il Codacons è stato costretto a ricorrere a denunce e diffide contro il Ministero per ottenere il rispetto delle sentenze che impongono di avviare l’iter per l’inserimento della nicotina tra le sostanze psicotrope, di cui ancora non si hanno notizie. Per non parlare dei vaccini, vero e proprio cavallo di battaglia della Lorenzin, che tuttavia non considera gli aspetti critici della questione, come la mancanza dei vaccini singoli nel nostro paese e gli immensi sprechi a vantaggio delle aziende farmaceutiche.

Il Codacons scrive dunque oggi a Gentiloni, rivolgendo un appello affinché il Ministero della salute sia affidato ad altro soggetto, che dimostri maggiore attenzione verso gli utenti e adotti misure realmente efficaci contro gioco d’azzardo, fumo, sprechi e malasanità.

lunedì, 12 dicembre 2016

Giochi, Codacons scrive a premier incaricato Gentiloni. “Sostituire ministra Lorenzin, inadempiente su ludopatia”

 

Il Codacons ha scritto oggi al presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, chiedendo di non inserire Beatrice Lorenzin nella squadra di Governo e di sostituirla al dicastero della Salute: “da tempo la nostra associazione contesta l’operato della Lorenzin e critica le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi che spesso hanno visto i giudici darci ragione. Ad esempio sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante, nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’inserimento della Federserd nell’Osservatorio sul gioco patologico. Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato, ma anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette”.

lunedì, 12 dicembre 2016

Lorenzin confermata alla Salute? Codacons scrive a Gentiloni

 

In attesa della lista dei ministri del nuovo Governo Gentiloni, con il premier incaricato che sta effettuando le ultime limature, il Codacons si scaglia contro l’ipotesi di conferma di Beatrice Lorenzin al Ministero della Salute.

L’associazione dei consumatori in una nota fa sapere di aver scritto a Gentiloni chiedendo di non inserire la Lorenzin nella squadra di Governo e di sostituirla al dicastero. Nella missiva il Codacons rivolge un appello al premier incaricato affinché il Ministero della salute sia affidato ad altro soggetto, «che dimostri maggiore attenzione verso gli utenti e adotti misure realmente efficaci contro gioco d’azzardo, fumo, sprechi e malasanità».

«Da tempo contestiamo l’operato della Lorenzin e le scelte del Ministro, anche attraverso denunce e ricorsi che spesso hanno visto i giudici darci ragione» spiega il Codacons.

«Ad esempio sul fronte della ludopatia il Ministero è stato nella migliore delle ipotesi latitante. Nella peggiore ha adottato provvedimenti errati, come l’inserimento della Federserd nell’Osservatorio sul gioco patologico. Scelta fortunatamente annullata dal Tar per conflitto di interessi con concessionari del gioco e case farmaceutiche che sostengono l’ente» prosegue l’associazione.

«Sotto la guida della Lorenzin, poi, il sevizio sanitario non appare migliorato. Anzi si continuano a registrare gravi casi di malasanità negli ospedali di tutta Italia, contrastati in modo inadeguato con l’invio degli ispettori solo a seguito di tragedie e morti sospette» incalza il Codacons.

«Anche in tema di fumo siamo stati costretti a ricorrere a denunce e diffide contro il Ministero per ottenere il rispetto delle sentenze che impongono di avviare l’iter per l’inserimento della nicotina tra le sostanze psicotrope, di cui ancora non si hanno notizie. Per non parlare dei vaccini, vero e proprio cavallo di battaglia della Lorenzin, che tuttavia non considera gli aspetti critici della questione, come la mancanza dei vaccini singoli nel nostro Paese e gli immensi sprechi a vantaggio delle aziende farmaceutiche» conclude l’associazione.

sabato, 26 novembre 2016

 

Lotta alla ludopatia «I dati dall’ Agenzia solo a pagamento»


PAVIA I dati sulle slot machine, l’ Agenzia delle dogane e dei monopoli ce li ha, ma per fornirli ai Comuni chiede di essere pagata. Una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie l’ amministrazione comunale, in primis il vice sindaco e assessore al commercio, Angela Gregorini. «Alcuni mesi fa – racconta Gregorini – ci eravamo rivolti all’ Agenzia dei monopoli. Siccome tutte le macchinette da gioco sono collegate telematicamente con loro, è evidente che possono avere un riscontro della situazione in tempo reale. Ci interessava sapere, ad esempio, quali funzionassero al di fuori della fascia oraria prevista dall’ ordinanza del sindaco». Per alcuni mesi, dall’ Agenzia non è arrivata alcuna risposta. «Poi – prosegue Gregorini – il 20 ottobre abbiamo ricevuto una lettera del Codacons, un’ associazione dei consumatori, che era diretta, oltre che a noi, anche a una serie di altri Comuni e, soprattutto, era indirizzata all’ Agenzia. Il Codacons, in sostanza, ha diffidato i Monopoli, intimando loro di consegnare i dati sulle slot ai Comuni che ne avevano fatto richiesta. Poi, un paio di giorni fa, ci è arrivata una lettera dell’ Agenzia dei monopoli che ci diceva, in sostanza, che i dati vengono raccolti da una società che si chiama Sogei e che erano disposti a fornirceli, ma dietro pagamento di una somma che non veniva specificata. A me sembra una cosa biasimevole: noi Comuni ci facciamo in quattro per prevenire i disastri della ludopatia e lo Stato ci agevola in questo modo?». (f.m.)

venerdì, 18 novembre 2016

La FIGC vuole tenere segreto l’accordo con Intralot. Codacons ricorre all’ANAC

 

Agenpress – Si infittisce il mistero attorno all’accordo di sponsorizzazione tra la Figc e la società di scommesse Intralot. Il presidente della Federazione, Carlo Tavecchio, ha infatti opposto un netto rifiuto all’istanza d’accesso presentata dal Codacons, tesa a prendere visione del contratto stipulato tra la Figc e Intralot.

Avevamo chiesto alla Federazione di fornirci copia dell’accordo, così come prevede la legge 241/90 – spiega l’associazione – Questo perché volevamo capire i termini della sponsorizzazione, e i motivi per cui Tavecchio avesse deciso di fare pubblicità ad una società del gioco, quando in Italia divampa la piaga della ludopatia e considerato che lo sport dovrebbe prendere le distanze da qualsiasi incentivo al gioco d’azzardo.

Per tutta risposta il presidente della Figc, ha inviato una nota al Codacons, nella quale rifiuta di fornire qualsiasi documentazione all’associazione, asserendo che “l’illustrazione degli scopi dell’iniziativa ha formato oggetto di una risposta ad una interrogazione parlamentare presentata sull’argomento e tanto basta a garantirne l’assoluta trasparenza”.

Tavecchio, molto loquace quando parla di gay ed ebrei, ha perso la parola di fronte agli utenti – commenta il Codacons – Per lui aver dato spiegazioni al Parlamento sembra più che sufficiente, e non si sente in dovere di dire nulla ai cittadini che pure finanziano il mondo del calcio. Ovviamente la parola passerà ora alla Procura di Roma e all’Autorità Anticorruzione, cui presenteremo istanza per conoscere il contratto di sponsorizzazione che, a questo punto, si è trasformato in un vero e proprio mistero.

venerdì, 18 novembre 2016

CALCIO: LA FIGC VUOLE TENERE SEGRETO L’ACCORDO CON INTRALOT. CODACONS RICORRE ALL’ANAC

IL PRESIDENTE TAVECCHIO RIFIUTA DI FORNIRE AL CODACONS COPIA DEL CONTRATTO “SCANDALO” TRA FEDERAZIONE E SOCIETA’ DI SCOMMESSE

Si infittisce il mistero attorno all’accordo di sponsorizzazione tra la Figc e la società di scommesse Intralot. Il presidente della Federazione, Carlo Tavecchio, ha infatti opposto un netto rifiuto all’istanza d’accesso presentata dal Codacons, tesa a prendere visione del contratto stipulato tra la Figc e Intralot.

Avevamo chiesto alla Federazione di fornirci copia dell’accordo, così come prevede la legge 241/90 – spiega l’associazione – Questo perché volevamo capire i termini della sponsorizzazione, e i motivi per cui Tavecchio avesse deciso di fare pubblicità ad una società del gioco, quando in Italia divampa la piaga della ludopatia e considerato che lo sport dovrebbe prendere le distanze da qualsiasi incentivo al gioco d’azzardo.

Per tutta risposta il presidente della Figc, ha inviato una nota al Codacons, nella quale rifiuta di fornire qualsiasi documentazione all’associazione, asserendo che “l’illustrazione degli scopi dell’iniziativa ha formato oggetto di una risposta ad una interrogazione parlamentare presentata sull’argomento e tanto basta a garantirne l’assoluta trasparenza”.

Tavecchio, molto loquace quando parla di gay ed ebrei, ha perso la parola di fronte agli utenti – commenta il Codacons – Per lui aver dato spiegazioni al Parlamento sembra più che sufficiente, e non si sente in dovere di dire nulla ai cittadini che pure finanziano il mondo del calcio. Ovviamente la parola passerà ora alla Procura di Roma e all’Autorità Anticorruzione, cui presenteremo istanza per conoscere il contratto di sponsorizzazione che, a questo punto, si è trasformato in un vero e proprio mistero.

mercoledì, 16 novembre 2016

Ludopatie, c’ è la risposta all’ appello del parroco

il 23 novembre comune e associazione commercianti daranno vita con monsignor bernardelli a una tavola rotonda sulla piaga dilagante dell’ azzardo

Una tavola rotonda per affrontare insieme la piaga della ludopatia. A Castiglione, mercoledì 23 novembre, in oratorio, alle 21, è fissata una tavola rotonda a cui parteciperanno il parroco monsignor Gabriele Bernardelli, il sindaco Alfredo Ferrari (con l’ assessore alla cultura Stefano Priori), i rappresentati dell’ Associazione Commercianti e un esperto della “lotta alla ludopatia” in arrivo dal Pavese. È la risposta all’ appello lanciato lo scorso settembre dal consiglio pastorale parrocchiale alla comunità di Castiglione, in particolare all’ amministrazione comunale, per affrontare insieme il fenomeno dilagante, anche su territorio castiglionese, della dipendenza da gioco. Castiglione infatti non si discosta dai dati Codacons che indicano il 50% dei disoccupati italiani con forme più o meno gravi di dipendenza dal gioco, e risultano affetti da ludopatia il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati. Allarmante inoltre la percentuale di giovani che sviluppa dipendenza da gioco: in Italia il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%. Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno, mentre il restante 15% che vince guadagna mediamente 120 euro. Per monsignor Bernardelli, l’ iniziativa della tavola rotonda rappresenta «la Chiesa fra la gente, come desidera il Papa». L’ incontro di mercoledì punta a sviluppare il confronto sul tema, studiando possibili “soluzioni”, che vedano impegnati, a titolo differentemente, in base alle proprie competenze, i diversi soggetti riuniti intorno al tavolo. Il consiglio pastorale parrocchiale nel suo appello aveva già avanzato, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge, alcune richieste contro lo sviluppo del fenomeno “gioco” in Castiglione. In particolare aveva auspicato l’ adesione del Comune ad una delle numerose iniziative come il “Manifesto di democrazia economica per un cammino di libertà”, promosso dal movimento slotmob, l’ organizzazione di momenti informativi e formativi in collaborazione con l’ Agenzia di Tutela della Salute Ats Città Metropolitana di Milano finalizzati a sensibilizzare le categorie più esposte ai danni causati dal gioco e l’ attivazione di misure premiali, mediante riduzione di tributi (Tari/Tasi/Imu) o altri benefit, a favore di esercenti pubblici che attuino la scelta di rimuovere dai loro locali le “macchinette”.

mercoledì, 9 novembre 2016

Ela preside anti gioco d’ azzardo scrive alle compagnie low cost

«durante il volo offrono gratta e vinci anche agli studenti»

 

RAPALLO. La battaglia controle slot che accerchiano le scuole – e i ragazzi – l’ ha già intrapresa, da settimane. E questa sera, il caso andrà anche alla discussione del consiglio comunale di Rapallo dove ha invitato anche i genitori di tutti i suoi allievi. Ma Maria Bianca Barbe ris, dirigente dell’ I.I.S.S. Fortunio Liceti non si ferma. E, contro il rischio ludopatia – proprio nei giorni in cui, a Genova, un poliziotto travolto dai debiti per i “Gratta e Vinci” è arrivato a uccidere la moglie e le due figlie, prima di togliersi la vita scrive a due compagnie aeree low cost. Che propongono, in volo, anche i biglietti per lotterie istantanee. Da dove nasce questo nuovo caso? Tutto parte dalle segnalazioni dei docenti al rientro di due diversi viaggi dell’ istituto (in un caso, con una classe, verso Londra; in un altro, direzione Edimburgo). In entrambi i viaggi- « con Ryanair, una volta; con EasyJet, l’ altra» evidenzia la preside – «agli studenti, alcuni dei quali minorenni, sono stati proposti in volo dei gratta e vin ci». Da qui Barberis ha preso carta e penna. Meglio: tastiera e computer. Per scrivere questa mail: «Sono un dirigente scolastico e mi stupisco che una compagnia seria come la vostra offra sui propri voli dei gratta evinci che sono uno stimolo al gioco. Il fenomeno della ludopatia è veramente impressionante. Un poliziotto di Genova ha ucciso le due figlie e la moglie e si è suicidato perché oberato dai debiti: comprava 50 gratta e vinci al giorno. Vi comunico che ho intenzione di informare gli organi di stampa della vostra iniziativa». Al momento, alla mail non ha avuto alcuna risposta. Sui voli Ryanair, secondo Barberis il meccanismo è ancora più pericoloso: «Perché viene detto che si può vincere anche un milione di euro e che giocando si può fare beneficenza». La preside “pasionaria”, che al mattino alle 7.20 fa i giri nei bar della città, per vedere che non ci siano lì gli studenti, a giocare – ha coinvolto il sindaco Carlo Bagnasco, in questo e anche i carabinieri di Rapallo, stanno facendo i controlli – combatte una battaglia che dovrebbe essere di tutti. Da una ricerca Codacons del 2013, si evince che «il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%». Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori, sempre secondo questa ricerca del Codacons, «subisce una perdita media pari a40 euro al giorno». A Rapallo, il salotto buono della città, via Mazzini, conta da solo un’ infilata di 20 slot, fra bar e tabaccherie. E tante sono le insidie a pochi centinaia di metri di distanza da molte scuole della città: davanti alle medie, ex Giustiniani; a poca distanza dal Da Vigo; alla fermata dell’ autobus (o poco distante) in via Mame li, per i ragazzi che poi vanno al Liceti. E, accanto alle slot, c’ è l’ insidia del gioco on line. Ora, il fronte si allarga anche ai voli low cost. «Che sono quelli maggiormente usati, se ben ci pensiamo, dai giovanissimi. Appena ho ricevuto le segnalazioni dei docenti, ho scritto» evidenzia, la preside. Al Liceti, gli studenti sono messi in guardia già da un po’, contro il pericolo di gratta e vinci, slot e cose simili. Perché da tre anni, ormai, con il professore di matematica Alberto Cassinelli al momento dello studio delle probabilità fa applicare i calcoli al gioco d’ azzardo, per dimostrare che chi vince nella maggioranza dei casi… perde. E c’ è anche uno psicologo, che fa questo percorso con i ragazzi.

lunedì, 24 ottobre 2016

Napoli gioco d’ azzardo? Una situazione complessa

Napoli ha da poco ricevuto il premio “Amico del consumatore 2016” insieme a comuni come Bolzano, Cesena e Rignano sull’ Arno. Un riconoscimento importante a tema legalità. Il riconoscimento Codacons è stato consegnato all’Amministrazione per essersi distinta nella lotta al gioco d’azzardo grazie ai recenti provvedimenti rivolti alla salute del cittadino. Ma ad oggi la situazione reale qual’è? È cambiato qualcosa? Forse sì. A Napoli la lotta al gioco diventa dirimente in un quadro di sicurezza e legalità, è cosa nota a molti che spesso le sale gioco siano irregolari o possano essere infiltrate dal crimine organizzato. Intanto nel nostro territorio si prende posizione contro la ludopatia ed il gioco illecito, a inizio mese sempre il Codacons si è costituito in giudizio in opposizione ad un gestore di una sala gioco operativa a Napoli, un segnale ritenuto importante pure dagli esponenti dell’amministrazione comunale. Intanto sempre dal Consiglio di Stato arrivano sentenze che rafforzano le decisioni deliberate dall’amministrazione, secondo il giudice deve sempre prevalere l’interesse della salute pubblica prevale sugli interessi economici dei gestori. E se l’estate 2016 verrà ricordata come quella di guerra alle sale bingo l autunno napoletano passerà agli annali come quello di lotta alle slot machine grazie ad alcune ordinanze che limitano l’orario di attività delle macchinette. ( http://ildenaro.it/politiche/dai-comuni/226-dai-comuni/73422/napoli-e-lotta-al-gioco-d-azzardo-limiti-d-orari-per-le-macchinette ) La partecipazione e l’attenzione dei cittadini è ormai diventata così alta che qualche giorno fa si è potuto intervenire su un locale che eludeva l’ordinanza municipale proprio grazie alle segnalazioni dei cittadini. Giocare è consentito, si sa a Napoli l’ azzardo è una vera e propria passione in ogni caso è bene prestare massima attenzione ai luoghi dove si va a giocare e sopratutto non spendere troppe risorse economiche e troppo tempo tra sale bingo e slot machine. Altra passione in crescita è quella del gioco online: da casa ci si può connettere in qualsiasi momento su tante piattaforme, in città però quella più gettonata è Bet365 ( http://www.3bookmaker.it/bet365/ ). Una piattaforma virtuale che assicura la sicurezza al giocatore, niente truffe e sopratutto accesso solo a chi è maggiorenne, uno dei maggiori operatori del settore. Sito sicuro per eccellenza grazie alla rinomata licenza AAMS. La società oggi ha base in Gibilterra ma riesce ad essere uno dei maggiori sponsor di note società calcistiche come la Stoke City. Il suo capitale d’ affari è così alto da permettere ai gestori di avere uno dei migliori siti del settore, basta osservare le infinite modalità di pagamento che riescono a soddisfare le esigenze di tutti, si può persino aprire una sorta di conto online dove poter avere un plafond gioco e conservare le vincite, probabilmente è uno dei portali più cari come offerta quota gioco ma è certamente uno dei migliori, una piattaforma perfetta per chi è appassionato del gioco. Probabilmente con i divieti imposti molti cittadini ripiegheranno sul gioco virtuale, una cosa è certa se non si abusa anche il gioco d’ azzardo può essere una esperienza interessante e stimolante, ma come sempre è necessario prestare massima attenzione.

giovedì, 20 ottobre 2016

Lotta al gioco d’ azzardo: Comune premiato

CESENA. Il Comune di Cesena ha ricevuto, insieme a quelli di Bolzano, Napoli e Rignano sull’Arno, il premio “Amico del consumatore 2016”, dedicato quest’ anno al tema della legalità. Lo ha assegnato il Codacons, per sottolineare l’impegno messo nella lotta al gioco d’azzardo. In particolare, l’amministrazione guidata da Paolo Lucchi è stata premiata per la scelta di ritirare la candidatura dello stadio Orogel Manuzzi agli Europei under 21 del 2019 se sarà confermato il contratto di sponsorizzazione tra Figc ed una società di scommesse online. «La ludopatia – evidenzia il Codacons – rappresenta una vera e propria piaga in Italia, ma solo poche amministrazioni sono impegnate concretamente nel limitare le sale da gioco e tutelare la salute dei cittadini».

 

mercoledì, 19 ottobre 2016

La preside va a caccia di studenti tra le slot

 

rapallo: maria bianca barberis, dirigente del liceti, ispeziona i bar della zona con le macchinette

RAPALLO. Il primo giro fra i bar nella zona di via Mameli e S.Anna, l’ altra mattina, la preside dell’ I.I.S.S. Fortunio Liceti Maria Bianca Barberis l’ ha fatto dalle 7.20 in avanti. Quaranta minuti prima del suono della campanella di inizio lezioni, a scuola. Un caffè e un’ occhiata, poco distante dal bancone, alle macchinette mangiasoldi. Le slot. Per verificare e fugare sul campo un sospetto orribile: i ragazzi, prima di entrare in classe, sono qui agio care alle macchinette, buttando lì dentro tempo, soldi, vita? «Ho fatto un primo giro, sì. E continuerò a farli – spiega la dirigente MariaBianca Barberis. Sono preoccupata: non distante dalla scuola abbiamo dei bar che hanno messo una vera e propria invasione di slot machine. C’ è la distanza necessaria dalla scuola, ma restano comunque molto vicini. Adesso sta per aprire nuovamente un bar storico della zona, che avrà una nuova gestione: temiamo che mettano le macchinette anche lì. Perché faccio i giri al mattino presto? Perché voglio vedere di persona che nessuno dei nostri ragazzi sia lì, nei bar, prima di entrare in classe. Il primo giro è andato bene: non ho trovato i ragazzi dalle macchinette. Ma non mollerò la presa: il tema del gioco d’ azzardo è troppo importante e queste slot che circondano i ragazzi sono un rischio troppo grande». La preside ha scritto anche il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco. E lo ha coinvolto nei sopralluoghi. «Sono entrato in diversi bar che hanno le macchinette, è vero, in questi giorni – conferma, il primo cittadino Carlo Bagnasco – cercavo di vedere se c’ erano dei giovanissimi, a giocare. Devo dire la verità: di ragazzi, non ne ho trovati. Piuttosto, ho visto tanta gente di mezza età e pensionati, soprattutto, alle macchinette. Anche persone che vengono a chiedere aiuto, poi, in Comune, perché sono in grossa difficoltà». Tra i maschi – così, nei dati del Ministero della Salute – la ludopatia in genere inizia prestissimo: già negli anni dell’ adolescenza. Per le donne, invece, dai 20 anni in poi. Sempre ai dati del Ministero, «secondo alcuni autori, la ludopatia è la patologia da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti». In una ricerca Codacons del 2013,« il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%». Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche: l’ 85% dei giocatori, sempre secondo questa ricerca del Coda cons, «subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno». E, accanto alle slot, c’ è l’ insidia del gioco online. Secondo l’ ordinanza emanata nel 2011 – l’ anno del susseguirsi dei casi delle videolottery, in città – a Rapallo prima delle 8 le slot non dovrebbero nemmeno essere accese. Perché: non solo per le VTL, ma anche per le slot che ci sono nei bar, nelle tabaccherie, nei locali della città, l’ orario previsto dall’ ordinanza è dalle 8 -21.«L’ ordinanza inizia ad avere qualche anno, se ci sono da fare passi ulteriori li faremo – rimarca il sindaco Carlo Bagnasco – anche il governo centrale si sta muovendo, su questo tema che è certamente sentito e importantissimo». A Rapallo sono tante le realtà – bar e tabaccherie, soprattutto – che hanno le slot. Ma non mancano le isole felici: attività che dicono “no” per principio alle slot. O nuove gestioni che hanno trovato nel bar le macchinette e le hanno tolte. Parte di questi bar, si trovano su www.senzaslot.it, sito che fa la mappatura, in tutta Italia, dei bar che non hanno le macchinette.

mercoledì, 19 ottobre 2016

Lotta alla ludopatia Napoli sugli scudi

 

ROMA. I comuni di Bolzano, Napoli, Cesena e Rignano sull’ Arno hanno ricevuto a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, dedicato quest’ anno al tema della legalità. Le 4 amministrazioni comunali hanno ricevuto il riconoscimento assegnato ogni anno dal Codacons, per essersi distinti nella lotta al gioco d’ azzardo con provvedimenti a tutela della salute dei giocatori. In particolare i comuni premiati si sono distinti per ordinanze che limitano le aperture delle sale slot sul territorio. Un tema, quello della ludopatia che rappresenta una vera e propria piaga in Italia, ma che vede solo poche amministrazioni impegnate concretamente nel limitare le sale da gioco e tutelare la salute dei cittadini. E in questo il Comune di Napoli si è ben distinto.

martedì, 18 ottobre 2016

Gioco d’ azzardo, scommesse online e ludopatie: al Comune di Cesena premio “Amico del consumatore 2016”

 (Sesto Potere) – Cesena – 19 ottobre 2016 – I comuni di Bolzano, Cesena, Napoli, e Rignano sull’ Arno hanno ricevuto lunedì, 17 ottobre, a Roma il premio “Amico del consumatore 2016” , dedicato quest’ anno al tema della legalità. stadio cesena foto Calbucci sito web cesena calcio.it Le 4 amministrazioni comunali hanno ricevuto il riconoscimento assegnato ogni anno dal Codacons, per essersi distinti nella lotta al gioco d’ azzardo con provvedimenti a tutela della salute dei giocatori. In particolare i comuni premiati si sono distinti per ordinanze che limitano le aperture delle sale slot sul territorio, mentre l’ amministrazione di Cesena è stata premiata per la scelta di ritirare la candidatura dello stadio di Cesena agli Europei under 21 del 2019 se sarà confermato il contratto di sponsorizzazione tra Figc e la società di scommesse online. Dopo la candidatura della città romagnola (insieme a Bologna, Reggio Emilia e Udine) a ospitare la fase finale degli Europei Under 21, il Comune di Cesena ha fatto sapere di “non voler transigere sull’ impegno a contrastare il gioco d’ azzardo, ed è pronto a rinunciare ad ospitare la fase finale degli Europei under 21 (in programma nel 2019) se la Federazione italiana gioco calcio (Figc) manterrà l’ accordo di sponsorizzazione appena siglato con Intralot”. Paolo Lucchi Lo stesso sindaco di Cesena Lucchi aveva parlato di “sconcerto” vista “la difficoltà della quotidiana battaglia che le nostre comunità ingaggiano ogni giorno contro la piaga del gioco d’ azzardo, che sempre più spesso assume pieghe patologiche, portando alla rovina troppe famiglie. Immagine, che sarà ancor più compromessa da questo accordo che da l’ ennesimo colpo proprio a quei valori di benessere, di limpidezza e di divertimento che il mondo dello sport ha l’ onore, ma anche la responsabilità di rappresentare”. Da segnalare che nella nuova convenzione con il Cesena Calcio per l’ utilizzo dello stadio, il Consiglio comunale ha inserito il divieto di contrarre nuovi contratti pubblicitari con società operanti nel settore del gioco d’ azzardo. Secondo il Codacons: “il tema della ludopatia, che rappresenta una vera e propria piaga in Italia, vede solo poche amministrazioni impegnate concretamente nel limitare le sale da gioco e tutelare la salute dei cittadini”.

martedì, 18 ottobre 2016

Codacons premia comuni di Napoli, Bolzano, Cesena e Rignano sull’ Arno per la lotta al gioco d’ azzardo

I comuni di Bolzano, Napoli, Cesena e Rignano sull’ Arno hanno ricevuto a Roma il premio “Amico del consumatore 2016” , dedicato quest’ anno al tema della legalità. Le 4 amministrazioni comunali hanno ricevuto il riconoscimento assegnato ogni anno dal Codacons, per essersi distinti nella lotta al gioco d’ azzardo con provvedimenti a tutela della salute dei giocatori. In particolare i comuni premiati si sono distinti per ordinanze che limitano le aperture delle sale slot sul territorio, mentre l’ amministrazione di Cesena è stata premiata per la scelta di ritirare la candidatura dello stadio di Cesena agli Europei under 21 del 2019 se sarà confermato il contratto di sponsorizzazione tra Figc e la società di scommesse online. Un tema quello della ludopatia che rappresenta una vera e propria piaga in Italia, ma che vede solo poche amministrazioni impegnate concretamente nel limitare le sale da gioco e tutelare la salute dei cittadini.

martedì, 18 ottobre 2016

Premio Amico del consumatore per la lotta al gioco d’ azzardo

nel comune di alba un’ ordinanza che limita gli orari d’ apertura

«Per gli sforzi che l’ Amministrazione ha messo in campo nell’ ultimo anno per contrastare il gioco d’ azzardo e la ludopatia, attraverso un’ ordinanza che limita fortemente gli orari d’ apertura delle sale da gioco e videolottery, tutelando così la salute del cittadino». È con questa motivazione che il Comune di Alba ha ricevuto ieri a Roma il premio «Amico del consumatore 2016», riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna a chi, fra istituzioni e società civile, si distingue per l’ impegno a favore dei cittadini. Un premio dedicato principalmente quest’ anno al tema della legalità. Tanto che, accanto alla Giunta Marello, a ricevere altri riconoscimenti nello stesso ambito ieri c’ erano anche i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, oltre a Coldiretti, ai Nas, alla Polizia postale, ad Autostrade per l’ Italia e ad alcuni sindaci italiani che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons. «Siamo orgogliosi» «Purtroppo, per impegni istituzionali, nessuno di noi è potuto essere a Roma, ma siamo molto orgogliosi di questo premio che riconosce l’ impegno dell’ Amministrazione che, sul delicato tema del gioco d’ azzardo, si è schierata per il benessere e la salute dei cittadini – dice l’ assessore Anna Chiara Cavallotto -. È stato un lavoro di squadra difficile, per cui abbiamo dedicato incontri e confronti arrivando a quella che credo essere una buona soluzione». Dall’ agosto scorso, un’ ordinanza firmata dal sindaco ha imposto lo stop di slot machine e videopoker da mezzanotte a mezzogiorno in ogni tipo di esercizio commerciale in tutta la città. Anzi, come Alba, anche le sorelle Cuneo, Bra, Fossano, Mondovì, Savigliano e Saluzzo hanno adottato contemporaneamente lo stesso provvedimento ognuna sul proprio territorio, seguite a ruota anche da numerosi centri minorii. Aggiunge Cavallotto: «Tutto il Consiglio comunale ha contribuito all’ esito dell’ iniziativa. Abbiamo ancora tanta strada da percorrere, ma ringraziamo di cuore per il riconoscimento. Organizzeremo presto un momento pubblico in Municipio per condividere il risultato». A due mesi dall’ ordinanza, com’ è stata recepita? «Abbiamo avuto una grande collaborazione da parte degli esercenti. Non abbiamo avuto grandi segnalazioni di violazioni, grazie anche a una buona copertura della Polizia municipale che si occupa dei controlli. Per quanto riguarda il contenimento del gioco, è ancora presto per fare bilanci, ma verificheremo dati e statistiche del primo periodo con il Serd dell’ Asl Cn2». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

lunedì, 17 ottobre 2016

GIOCHI: I COMUNI DI NAPOLI,  BOLZANO,  CESENA E RIGNANO SULL’ARNO PREMIATI PER LA LOTTA AL GIOCO D’AZZARDO

I SINDACI DEI 4 COMUNI HANNO RICEVUTO IL PREMIO AMICO DEL CONSUMATORE 2016

I comuni di Bolzano,  Napoli, Cesena e Rignano sull’Arno hanno ricevuto oggi a Roma il premio “Amico del consumatore 2016” ,  dedicato quest’anno al tema della legalità.

Le 4 amministrazioni comunali hanno ricevuto il riconoscimento assegnato ogni anno dal Codacons,  per essersi distinti nella lotta al gioco d’azzardo con provvedimenti a tutela della salute dei giocatori.

In particolare i comuni premiati si sono distinti per ordinanze che limitano le aperture delle sale slot sul territorio,  mentre l’amministrazione di Cesena è stata premiata per la scelta di ritirare la candidatura dello stadio di Cesena agli Europei under 21 del 2019 se sarà confermato il contratto di sponsorizzazione tra Figc e la società di scommesse online.

Un tema quello della ludopatia che rappresenta una vera e propria piaga in Italia, ma che vede solo poche amministrazioni impegnate concretamente nel limitare le sale da gioco e tutelare la salute dei cittadini.

sabato, 15 ottobre 2016

Bolzano premiata per l’ impegno contro il gioco d’ azzardo

 ROMA – Il Comune di Bolzano riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna per l’ impegno a favore dei cittadini. La scelta di premiare Bolzano risiede negli sforzi che l’ amministrazione ha fatto per contrastare il gioco d’ azzardo e la ludopatia, attraverso provvedimenti tesi a limitare sale da gioco e videolottery, tutelando così la salute dei giocatori.

sabato, 15 ottobre 2016

Azzardo, il Codacons premia Bolzano

BOLZANO Il Comune di Bolzano riceverà lunedì prossimo a Roma il premio Amico del consumatore 2016, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’ impegno a favore dei cittadini. Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare il Comune di Bolzano risiede negli sforzi che l’ amministrazione comunale ha messo in campo nell’ ultimo anno per contrastare il gioco d’ azzardo e la ludopatia, attraverso provvedimenti tesi a limitare sale da gioco e videolottery, tutelando così la salute dei giocatori. Il riconoscimento sarà consegnato al Comune, come detto, lunedì a Roma nel corso dell’ evento organizzato dal Codacons presso Spazio Tiziano. Una giornata che vedrà la partecipazione di numerosi soggetti della società civile e delle istituzioni. L’ incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa Agi. Tra i premiati per l’ impegno a favore della legalità ci saranno i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, la Polizia Postale, Autostrade per l’Italia ei sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons. Ad attirare l’ attenzione dei giurati è stato il costante impegno dell’ amministrazione nel regolare il posizionamento e le distanze delle slot machine. Non solo, il Comune ha anche promosso diversi progetti di contrasto alla ludopatia sfruttando le sinergie con le tante associazioni del territorio. Un premio che, ovviamente, inorgoglisce il Comune anche se la lotta all’ Azzardo, come dimostrato anche dalla recente inchiesta della polizia, è lontana dall’ essere vinta.

sabato, 15 ottobre 2016

Lotta al gioco d’ azzardo Comune premiato a Roma

BOLZANO Il Comune di Bolzano riceverà lunedì a Roma il premio «Amico del consumatore 2016», riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’ impegno a favore dei cittadini. Il premio è dedicato quest’ anno al tema della legalità, e la scelta di premiare il Comune di Bolzano risiede negli sforzi che esso ha messo in campo nell’ ultimo anno per contrastare il gioco d’ azzardo e la ludopatia, attraverso provvedimenti tesi a limitare sale da gioco e videolottery. Il riconoscimento sarà consegnato nel corso dell’ evento Codacons presso Spazio Tiziano, moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’ agenzia di stampa Agi. Tra i premiati per l’ impegno a favore della legalità, i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, la Polizia Postale, Autostrade per l’ Italia ei sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons.

venerdì, 14 ottobre 2016

GIOCO D’AZZARDO: IL COMUNE DI BOLZANO PREMIATO PER L’IMPEGNO SUL FRONTE DELLA LEGALITÀ

LUNEDI’ 17 OTTOBRE A ROMA NELL’AMBITO DEL PREMIO “AMICO DEL CONSUMATORE 2016”

Il Comune di Bolzano riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini.

Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare il Comune di Bolzano risiede negli sforzi che l’amministrazione comunale ha messo in campo nell’ultimo anno per contrastare il gioco d’azzardo e la ludopatia, attraverso provvedimenti tesi a limitare sale da gioco e videolottery, tutelando così la salute dei giocatori.

Il riconoscimento sarà consegnato al Comune lunedì 17 ottobre a Roma nel corso dell’evento organizzato dal Codacons presso Spazio Tiziano,  che vedrà la partecipazione di numerosi soggetti della società civile e delle istituzioni.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa AGI.

Tra i premiati per l’impegno a favore della legalità ci saranno i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, la Polizia Postale, Autostrade per l’Italia ei sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons.

giovedì, 13 ottobre 2016

GIOCO D’AZZARDO: IL COMUNE DI ALBA PREMIATO PER L’IMPEGNO SUL FRONTE DELLA LEGALITA’

 

LUNEDI’ 17 OTTOBRE A ROMA NELL’AMBITO DEL PREMIO “AMICO DEL CONSUMATORE 2016”

Il Comune di Alba (Cuneo) riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini.

Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare il Comune di Alba risiede negli sforzi che l’amministrazione comunale ha messo in campo nell’ultimo anno per contrastare il gioco d’azzardo e la ludopatia, attraverso una ordinanza che limita fortemente gli orari di apertura delle sale da gioco e videolottery, tutelando così la salute dei giocatori.

Il riconoscimento sarà consegnato al Comune lunedì 17 ottobre a Roma nel corso dell’evento organizzato dal Codacons presso Spazio Tiziano,  che vedrà la partecipazione di numerosi soggetti della società civile e delle istituzioni.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa AGI.

Tra i premiati per l’impegno a favore della legalità ci saranno i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, la Polizia Postale, Autostrade per l’Italia ei sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons.

venerdì, 7 ottobre 2016

Calcio, UNC: si sciolga accordo con Intralot. Codacons denuncia Figc in procura

Continuano a manifestarsi reazioni negative alla notizia dell’accordo tra Federazione Italiana Giuoco Calcio e Intralot, del gruppo Gamenet (concessionario di Stato per scommesse, slot, vlt).

Contrario all’accordo anche il Codacons, che annuncia una denuncia in Procura contro la Figc. “Si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia”, spiega l’Associazione.

Per questo il Codacons ha deciso di chiedere l’intervento della Procura di Roma, affinché verifichi se tale sponsorizzazione possa concretizzare una forma di istigazione al gioco d’azzardo, vietata dal nostro ordinamento. L’associazione annuncia inoltre un ricorso al Tar del Lazio, finalizzato a ottenere l’annullamento del contratto che lega la Figc alla società Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la Federazione.

“Il fatto che non sia una scelta opportuna lo dimostra la stessa Figc, quando comunica la decisione di non far apparire sulle maglie e sulle tute dei giocatori il marchio della società di scommesse”. conclude l’Associazione.

Oggi il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II”, Mons. Alberto D’Urso, ha scritto una lettera al Presidente della Figc, Carlo Tavecchio, per chiedere di svincolarsi dall’accordo con Intralot, facendo presente che “esiste un Decreto che vieta la pubblicita’ a tutte le forme di scommesse e altro sulle reti radiotelevisive”.

Anche Unione Nazionale Consumatori esprime il proprio dissenso. “Anche noi chiediamo alla Figc di sciogliere l’accordo di sponsorizzazione. Si tratta dell’ennesimo autogol del presidente Tavecchio. Siamo tornati ai tempi in cui auto e moto vestivano i colori delle marche di sigarette. Speravamo che quel capitolo fosse chiuso, ma la Figc ha fatto la bella pensata di riaprirlo. Una cosa ancora più grave, visto che il calcio è lo sport più amato e seguito dagli italiani”. Afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Mentre il Governo annuncia di togliere le slot da tabaccherie ed esercizi commerciali, proposta che condividiamo, c’è chi fa passi indietro” aggiunge Dona. “Chiediamo, comunque, un provvedimento organico in materia, visto che ancora oggi si vedono pubbliità televisive sui vari siti di scommesse, 10 e lotto, Gratta e vinci e compagnia bella. Il fatto che siano legali, non vuol dire debbano essere anche pubblicizzati”

venerdì, 7 ottobre 2016

CALCIO: NAZIONALE ITALIANA SPONSORIZZATA DA INTRALOT. CODACONS DENUNCIA LA FIGC IN PROCURA

Il Codacons annuncia una denuncia in Procura contro la Figc per la vicenda del contratto di sponsorizzazione che lega la Federazione alla società di scommesse Intralot. Per Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia. Per questo il Codacons ha deciso di chiedere l’ intervento della Procura di Roma, affinché verifichi se tale sponsorizzazione possa concretizzare una forma di istigazione al gioco d’ azzardo, vietata dal nostro ordinamento. L’ associazione annuncia inoltre un ricorso al Tar del Lazio finalizzato a ottenere l’ annullamento del contratto che lega la Figc alla società Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la Federazione, considerato quanto il paese e quindi la collettività spende a causa della dipendenza da gioco e per contrastare la ludopatia. Il fatto che non sia una scelta opportuna lo dimostra la stessa Figc, quando comunica la decisione di non far apparire sulle maglie e sulle tute dei giocatori il marchio della società di scommesse conclude Tanasi.

venerdì, 7 ottobre 2016

Un’ agenzia di scommesse nuovo sponsor: Figc nella bufera

Milano «Un incentivo alla ludopatia». Il Codacons si scaglia contro la Figc, rea di aver siglato una partnership con la società di scommesse Intralot fino al 2018. «È una scelta pericolosissima – fa sapere il presidente Carlo Rienzi -, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo». L’ associazione ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio per ottenere l’ annullamento del contratto che lega la Figc e Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la federazione. Durissima anche la presa di posizione della Caritas: «Sarà ancora più difficile guardare in faccia gli studenti e parlare loro di come l’ azzardo riduca le famiglie in povertà», commenta monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma. Debole la replica della Figc: «L’ accordo non prevede alcun logo né sulla maglia né sulla tuta. E altre Nazionali hanno sponsor di questo tipo».

venerdì, 7 ottobre 2016

Bufera sponsor sulla Figc

Uno sponsor, mille polemiche. La scelta della Figc di stringere una partnership con la società di scommesse Intralot in qualità di Premium Sponsor di tutte le nazionali azzurre fino al 2018 ha scatenato un vero e proprio vespaio. La fotografia scattata con il commissario tecnico Ventura e la scritta della società di scommesse sulle spalle della maglia azzurra ha ulteriormente aggravato la posizione della Federcalcio finita sul banco degli imputati. «Non ci sarà nessun logo sulla divisa ha specificato la Figc -. La maglia rimarrà pulita, si tratta solamente di una “photo oppor tunity”, un dono personale come quelli fatti tante volte a sponsor, politici e giornalisti». Nulla di più. Una precisazione che non è servita a placare le polemiche. «Siamo pronti a denunciare la Figc in Procura – ha infatti annunciato il Codacons – perché si tratta di una scelta pericolosissima. Pubblicizzare una società di gioco attraverso uno sport come il calcio, seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia». L’ associazione ha preannunciato un ricorso al Tar del Lazio, finalizzato all’ annullamento del contratto, e la richie sta al Coni di commissariare la Figc. Su tutte le furie anche l’ Associazione Italiana Calciatori: «Non daremo l’ assenso a questo contratto pubblicitario – ha tuonato Umberto Calcagno, vicepresidente dell’ Aic -elo abbiamo comunicato formalmente al presidente Tavecchio». Inevitabili le reazioni politiche, dall’ interpellanza presentata alla Camera dal Movimento 5 Stelle alla bocciatura del viceministro dell’ Interno, Filippo Bubbico: «Il gioco d’ azzardo rappresenta un costo sociale enorme per la nostra società. Chi rappresenta i valori sani dello sport, dell’ etica e della legalità non può legarsi auno sponsor che rappresenta interessi diversi».

venerdì, 7 ottobre 2016

Polemiche su Intralot La Figc: «Nessun logo sulla maglia»

ROMA – Il Codacons annuncia una denuncia in Procura contro la Figc per la vicenda del contratto di sponsorizzazione che lega la Federcalcio alla società di scommesse Intralot. «Si tratta di una scelta pericolosissima, perché rischia di avvicinare i giovanissimi al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo alla ludopatia», spiega l’ associazione. E l’ Assocalciatori (Aic) ha deciso che «Non ci sarà il permesso all’ impiego dell’ immagine dei giocatori della Nazionale». Dal canto suo la Figc ha precisato: «Nessuno sponsor sulla maglia azzurra». I senatori del Pd chiedono però alla Figc di revocare lo sponsor, interpellanza alla Camera di M5S per chiedere lo stop.

venerdì, 7 ottobre 2016

La polemica

Grana per la Figc dopo l’ annuncio della sponsorizzazione (fino al 2018) con Intralot, società internazionale di scommesse: l’ accordo ha scatenato una polemica politica dovuta alla natura del partner cui si è legata la federcalcio. Il presidente federale, Carlo Tavecchio, ha presentato la partnership come base di un progetto culturale per veicolare il gioco consapevole e responsabile: “E’ una partnership incentrata sui valori – ha spiegato – visto che una parte fondamentale dell’ accordo prevede l’ impegno in attività so ciali”. Ma non è bastata la spiegazione, le polemiche si sono scatenate immediatamente. Il Codacons infatti ha annunciato una denuncia in procura contro la Figc. “Si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

venerdì, 7 ottobre 2016

Il caso network di scommesse tra gli sponsor, bufera sulla figc

L’ accordo con il network di scomesse Intralot quale Premium sponsor delle Nazionali italiane di calcio fino a tutto il 2018, ha scatenato una bufera sulla Federcalcio. Nonostante la partnership sia stata presentata dal presidente della Figc Tavecchio come incentrata «sui valori, visto che una parte fondamentale dell’ accordo prevede l’ impegno in attività sociali, rafforzando così il lavoro della Federcalcio nella promozione della cultura della legalità». E il direttore generale Uva abbia spiegato come l’ intenzione comune sia quella di «creare un percorso socio-educativo per combattere la ludopatia». Neanche la nota della Federcalcio secondo cui non ci sarà «nessuno sponsor sulla maglia azzurra e neppure sulle tute» che riguarderà Intralot, ha placato la polemica, divampata con convergenze bipartisan sulla richiesta alla Federcalcio di fare dietrofront. «La Nazionale di calcio promuove il gioco d’ azzardo. Non ci volevo credere e invece è vero», ha scritto il senatore M5S Giovanni Endrizzi in un post che appare sul blog di Beppe Grillo e nel quale lancia un appello a Tommasi, presidente dell’ Associazione italiana calciatori che già ha preso posizione su questi problemi e a Totti: «Hai segnato 250 gol in serie A. Valgono zero se anche un solo ragazzo si rovina a causa di questi messaggi». Mentre i senatori Franco Mirabelli e Stefano Vaccari (rispettivamente capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, nonché primo firmatario del ddl di riordino dei giochi, e responsabile del comitato della stessa commissione sul gioco legale e illegale) scrivono in una nota che la Figc deve «ripensare questa scelta scellerata e fare dietrofront». E il viceministro dell’ Interno, Filippo Bubbico, attacca: «La nostra Nazionale di calcio ha sempre espresso valori positivi. È quantomeno paradossale legare questo universo a un marchio che non rappresenta gli stessi interessi. Chi rappresenta i valori sani dello sport, dell’ etica, della legalità, della competizione positiva, del gioco di squadra, non può legarsi a uno sponsor che rappresenta interessi diversi e che, indirettamente, espone tantissime persone e molti giovani a un rischio gravissimo, come quello del gioco d’ azzardo e delle ludopatie». Sul messaggio che arriverebbe sbagliato ai giovani si sofferma anche Filomena Albano, Autorità Garante per l’ Infanzia e l’ Adolescenza: «Scegliere l’ azzardo come sponsor della Nazionale di calcio non solo è sbagliato, ma vanifica le prime iniziative che vanno in senso inverso, a tutela dei bambini e degli adolescenti». Infine il Codacons, una delle associazioni dei consumatori, annuncia una denuncia in Procura contro la Figc e «un ricorso al Tar del Lazio finalizzato a ottenere l’ annullamento del contratto». E all’ interno stesso del mondo calcisticoo, è dura la posizione dell’ Assocalciatori che «non darà l’ assenso a questo contratto pubblicitario. Ne abbiamo fatto formale comunicazione a Tavecchio, comunicando che non ci sarà il permesso all’ impiego dell’ immagine dei giocatori della Nazionale».

venerdì, 7 ottobre 2016

«L’ accordo Figc-Intralot è pericoloso»

Una denuncia alla Procura di Roma contro la Figc: l’ ha annunciata ieri il Codacons, a proposito del nuovo contratto di sponsorizzazione con la società di scommesse Intralot. «È una scelta pericolosissima – spiega il presidente Carlo Rienzi -: il calcio è seguito da milioni di giovanissimi, così si rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo e di incentivare il fenomeno della ludopatia». Il Codacons ipotizza una forma di istigazione al gioco d’ azzardo, vietata dal nostro ordinamento e ha annunciato anche una richiesta al Coni per un improbabile commissariamento della Federcalcio, che da parte sua ieri ha comunicato che «accordi di questo tipo non prevedono alcun logo sulla maglia, che rimane del tutto pulita (come da regole Fifa), e neppure sulle tute». «Una conferma del fatto che non sia una scelta opportuna», ha concluso Rienzi. E anche l’ Aic, tramite il vicepresidente Umberto Calcagno, ha precisato: «Abbiamo formalmente comunicato al presidente Tavecchio che non ci sarà il nostro permesso all’ impiego dell’ immagine dei giocatori della Nazionale». Mentre dalla Lega Pro, che tra qualche giorno andrà a elezioni, si ricorda che quest’ estate il presidente ha rinunciato ad un ricco contratto con un’ equivalente agenzia di scommesse, preferendo legarsi all’ Unicef.

venerdì, 7 ottobre 2016

Rivolta sullo sponsor la Figc fa retromarcia

L’ ACCORDO CON INTRALOT/I CALCIATORI: “NESSUNA FOTO”. E IL GOVERNO ATTACCA ROMA L’ ammutinamento dei calciatori: «Nessuna nostra foto con quello sponsor». L’ intervento del Governo, con il vice ministro degli Interni, Filippo Bubbico, che dice: «È un paradosso che la Federcalcio si leghi a un marchio di gioco d’ azzardo». L’ attacco del Codacons, che annuncia di portare la questione in tribunale. E alla fine la retromarcia della Federcalcio che passa da quella «affinità di valori» annunciata mercoledì alle parole di ieri: «È un equivoco, non ci sarà il marchio sulle magliette». Per poi, dopo aver esposto, il marchio durante l’ amichevole dell’ Under 21, correre a togliere ogni striscione allo Juventus Stadium. È scoppiato il caso Intralot. La decisione della Federcalcio di scegliere la società di scommesse come “premium sponsor” della nazionale ha sollevato l’ indignazione della politica e dello sport, come aveva detto ieri a Repubblica il campione del mondo del 1982, Alessandro Altobelli. È vero, infatti, che molti club ora come negli anni scorsi attingono ai soldi del gioco d’ azzardo per le sponsorizzazioni (dal Milan alla Juventus, e persino il campionato di B fu sponsorizzato da una società di scommesse), ma quando si parla della nazionale evidentemente qualcosa cambia. «Bisogna avere coscienza – ha attaccato ieri il viceministro Bubbico – che il gioco d’ azzardo rappresenta un costo e un danno sociale enorme. Per questo è quantomeno paradossale legare questo universo valoriale a un marchio come Intralot, che non rappresenta gli stessi interessi». Un attacco frontale del Governo alla decisione del presidente Tavecchio che mercoledì aveva rivendicato l’ accordo con parole chiare e precise. «Una parte fondamentale dell’ accordo prevede l’ impegno in attività sociali, rafforzando così il lavoro della Federcalcio nella promozione della cultura della legalità e per la diffusione di comportamenti consapevoli all’ interno del mondo del calcio» aveva detto. «È un marchio con cui abbiamo trovato subito affinità di valori, con l’ intenzione di creare un percorso socio-educativo per combattere la ludopatia », aveva spiegato il direttore generale Michele Uva. E invece ieri dagli uffici si sono affrettati a far filtrare un deciso passo indietro. «Nessuno sponsor sulla maglia», hanno fatto sapere da via Allegri, «come prevedono le regole Fifa». Ma il marchio sparirebbe anche dalle tute, dove invece era stato applicato. «L’ immagine che si vede in giro – hanno spiegato dalla Figc – è soltanto una photo opportunity, un dono di tipo personale come quelli fatti tante volte a sponsor, politici, appassionati e giornalisti». La retromarcia potrebbe però non bastare. Perché la politica (dal Pd al Movimento 5 Stelle) ha deciso di spingere sull’ acceleratore, chiedendo chi il ritiro della sponsorizzazione da due milioni chi addirittura le dimissioni di Tavecchio. E lo stesso mondo del calcio ha mollato l’ iniziativa. Claudio Ranieri ieri ha espresso il suo disappunto per l’ iniziativa: «Non è giusta». Mentre il vice presidente dell’ Associazione Italiana calciatori, Umberto Calcagno, ha fatto sapere che l’«Aic non darà l’ assenso a questo contratto pubblicitario ». Intralot, cioè, farà lo sponsor della nazionale ma non dei suoi campioni. «Non ci sarà il permesso all’ impiego dell’ immagine dei giocatori della Nazionale: lo sponsor non potrà usare l’ immagine dei calciatori e del gruppo ma potrà essere associata solo agli stemmi della Figc».

giovedì, 6 ottobre 2016

CALCIO: NAZIONALE ITALIANA SPONSORIZZATA DA INTRALOT. CODACONS DENUNCIA LA FIGC IN PROCURA

E’ ISTIGAZIONE AL GIOCO D’AZZARDO. RICORSO AL TAR PER BLOCCARE SPONSORIZZAZIONE

Il Codacons annuncia una denuncia in Procura contro la Figc per la vicenda del contratto di sponsorizzazione che lega la Federazione alla società di scommesse Intralot.

“Si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia – spiega il presidente Carlo Rienzi .

Per questo il Codacons ha deciso di chiedere l’intervento della Procura di Roma, affinché verifichi se tale sponsorizzazione possa concretizzare una forma di istigazione al gioco d’azzardo, vietata dal nostro ordinamento.

L’associazione annuncia inoltre un ricorso al Tar del Lazio finalizzato a ottenere l’annullamento del contratto che lega la Figc alla società Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la Federazione, considerato quanto il paese e quindi la collettività spende a causa della dipendenza da gioco e per contrastare la ludopatia.

“Il fatto che non sia una scelta opportuna lo dimostra la stessa Figc, quando comunica la decisione di non far apparire sulle maglie e sulle tute dei giocatori il marchio della società di scommesse” – conclude Rienzi.

giovedì, 6 ottobre 2016

Codacons denuncia Figc per vicenda sponsorizzazione Intralot

Roma, 6 ott. (askanews) – Il Codacons annuncia una denuncia in Procura contro la Figc per la vicenda del contratto di sponsorizzazione che lega la Federazione alla società di scommesse Intralot. “Si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia, spiega l’Associazione.

Per questo il Codacons ha deciso di chiedere l’intervento della Procura di Roma, affinché verifichi se tale sponsorizzazione possa concretizzare una forma di istigazione al gioco d’azzardo, vietata dal nostro ordinamento.

L’associazione annuncia inoltre un ricorso al Tar del Lazio finalizzato a ottenere l’annullamento del contratto che lega la Figc alla società Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la Federazione, considerato quanto il paese e quindi la collettività spende a causa della dipendenza da gioco e per contrastare la ludopatia.

“Il fatto che non sia una scelta opportuna lo dimostra la stessa Figc, quando comunica la decisione di non far apparire sulle maglie e sulle tute dei giocatori il marchio della società di scommesse”, conclude l’Associazione.

giovedì, 6 ottobre 2016

Giochi, Codacons denuncia Figc in procura per istigazione all’ azzardo

Il Codacons annuncia una denuncia in Procura contro la Figc per la vicenda del contratto di sponsorizzazione che lega la Federazione alla società di scommesse Intralot. “Si tratta di una scelta pericolosissima, perché pubblicizzare una società del gioco attraverso uno sport come il calcio seguito da milioni di giovanissimi, rischia di avvicinare i soggetti più a rischio al gioco d’ azzardo, con possibile incentivo del fenomeno della ludopatia – spiega il presidente Carlo Rienzi . Per questo il Codacons ha deciso di chiedere l’ intervento della Procura di Roma, affinché verifichi se tale sponsorizzazione possa concretizzare una forma di istigazione al gioco d’ azzardo, vietata dal nostro ordinamento. L’ associazione annuncia inoltre un ricorso al Tar del Lazio finalizzato a ottenere l’ annullamento del contratto che lega la Figc alla società Intralot, e la richiesta al Coni di commissariare la Federazione, considerato quanto il paese e quindi la collettività spende a causa della dipendenza da gioco e per contrastare la ludopatia. “Il fatto che non sia una scelta opportuna lo dimostra la stessa Figc, quando comunica la decisione di non far apparire sulle maglie e sulle tute dei giocatori il marchio della società di scommesse”, conclude Rienzi.

mercoledì, 5 ottobre 2016

Giochi, Codacons: Lorenzin rifiuta di presentarsi al Cds per difendere Comune Napoli e battersi contro ludopatia

Dure critiche del Codacons al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, in tema di gioco d’ azzardo e contrasto alla dipendenza da gioco. L’ associazione aveva chiesto infatti al Ministro e al suo dicastero di intervenire dinanzi al Consiglio di Stato, in difesa del regolamento adottato dal Comune di Napoli che introduceva limiti alle sale slot sul territorio. Regolamento contestato dai gestori delle sale gioco prima al Tar, poi al CdS, che deciderà domani sulla questione. “Mentre il Codacons interveniva in giudizio a difesa dell’ amministrazione di Napoli – sottolinea l’ associazione dei consumatori -, dal Ministero della salute non è pervenuta alcuna risposta, e il dicastero non si è costituito dinanzi al Consiglio di Stato in difesa della salute e contro la ludopatia. Un comportamento fortemente contestato dall’ associazione dei consumatori, che rileva come il Ministro Lorenzin spenda fior di quattrini per campagne sulla fertilità inutili e addirittura sbagliate, al punto che entrambe sono state ritirate, mentre non abbia mosso un dito per contrastare la piaga del gioco d’ azzardo e della dipendenza, lasciando da solo il Comune di Napoli in questa importante battaglia”.

mercoledì, 5 ottobre 2016

GIOCHI: Il MINISTRO LORENZIN RIFIUTA DI PRESENTARI AL CDS PER DIFENDERE IL COMUNE DI NAPOLI E BATTERSI CONTRO LA LUDOPATIA

IL CODACONS L’HA DIFFIDATA A SCENDERE IN CAMPO IN NOME DELLA SALUTE MA DAL SUO DICASTERO SOLO SILENZIO COMPLICE

VERGOGNA! AL MINISTERO PENSANO ALLA FERTILITA’ E NON  AI 3 MILIONI DI GIOCATORI PROBLEMATICI DISTRUTTI DALLA DIFFUSIONE DI SALE DA GIOCO

Dure critiche del Codacons al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, in tema di gioco d’azzardo e contrasto alla dipendenza da gioco. L’associazione aveva chiesto infatti al Ministro e al suo dicastero di intervenire dinanzi al Consiglio di Stato, in difesa del regolamento adottato dal Comune di Napoli che introduceva limiti alle sale slot sul territorio. Regolamento contestato dai gestori delle sale gioco prima al Tar, poi al CdS, che deciderà domani sulla questione.

Mentre il Codacons interveniva in giudizio a difesa dell’amministrazione di Napoli, dal Ministero della salute non è pervenuta alcuna risposta, e il dicastero non si è costituito dinanzi al Consiglio di Stato in difesa della salute e contro la ludopatia.

Un comportamento fortemente contestato dall’associazione dei consumatori, che rileva come il Ministro Lorenzin spenda fior di quattrini per campagne sulla fertilità inutili e addirittura sbagliate, al punto che entrambe sono state ritirate, mentre non abbia mosso un dito per contrastare la piaga del gioco d’azzardo e della dipendenza, lasciando da solo il Comune di Napoli in questa importante battaglia.

mercoledì, 7 settembre 2016

«Rischia di essere solo uno spot non c’ è nessuna certezza»

PAVIA L’ eliminazione delle slot machine da bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, «rischia di essere un “bluff”, un annuncio spot finalizzato ad ottenere facili consensi in vista del referendum costituzionale». È la posizione del Codacons sull’ annuncio del premier Matteo Renzi in materia di giochi. «Temiamo si tratti solo di una trovata pubblicitaria e il nostro timore è dovuto al fatto che l’ apposito Osservatorio sul gioco d’ azzardo, di cui il Codacons fa parte, non ha potuto visionare alcun atto relativo all’ eliminazione delle slot machine dagli esercizi pubblici – spiega il presidente, Marco Maria Donzelli -. Abbiamo dovuto addirittura presentare apposita istanza d’ accesso per conoscere le novità in materia, nonostante l’ Osservatorio abbia proprio il compito di aiutare il governo nell’ adozione di misure a tutela dei giocatori. Tutto ciò mentre il Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio è immobile su gioco, fumo e droga». Sono 2.111 i malati di gioco d’ azzardo patologico assistiti nel 2014 dalle Asl lombarde e nel 2015 i casi sarebbero raddoppiati. Tre milioni di euro per finanziare 68 progetti contro la ludopatia su tutto il territorio regionale, che hanno coinvolto 1.542 soggetti, tra cui oltre 700 Comuni, 258 associazioni del terzo settore, 319 tra scuole, parrocchie, centri anziani, 45 associazioni professionali, 15 associazioni per la tutela dei consumatori. E, ancora, 540 corsi di formazione organizzati in collaborazione con gli esercenti, con oltre 12.000 attestati rilasciati. «In ogni caso se davvero si arriverà all’ eliminazione di videopoker e slot in bar, tabaccherie e d esercizi commerciali, il risparmio per lo Stato potrebbe raggiungere quota 7 miliardi di euro, pari ai costi sociali prodotti dalla dipendenza da gioco in Italia», secondo il Codacons. L’ associazione ha presentato una richiesta formale all’ assessore regionale Beccalossi e al Comune di Milano chiedendo di anticipare l’ eliminazione delle slot da bar e tabaccherie.

mercoledì, 7 settembre 2016

«Può essere il primo passo ma servono fatti concreti»

La proposta del presidente del Consiglio Matteo Renzi di togliere le slot machine da bar e tabaccherie ha provocato l’ immediata reazione delle associazioni di consumatori. L’ Adoc, associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori, «apprezza l’ intenzione, ma evidenzia come il gioco d’ azzardo sia ancora lontano dall’ essere sconfitto. Togliere le slot da bar, tabacchi ed esercizi commerciali è sicuramente fondamentale per combattere il gioco d’ azzardo – dichiara il presidente Roberto Tascini – dato che sono uno dei principali luoghi di diffusione della ludopatia. Ma è solo il primo passo, perché si deve intervenire anche sul lato scommesse, sia online sia nelle sale dedicate, e sui gratta&vinci. Servono vere e continue campagne di educazione e sensibilizzazione sul gioco d’ azzardo, destinate in particolare alle fasce più deboli della popolazione». E per il Codacons «l’ eliminazione delle slot machine da bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, rischia di essere un “bluff”, un annuncio spot finalizzato ad ottenere facili consensi in vista del referendum costituzionale. «Temiamo si tratti solo di una trovata pubblicitaria, e il nostro timore è dovuto al fatto che l’ apposito Osservatorio sul gioco d’ azzardo, di cui il Codacons fa parte, non ha potuto visionare alcun atto relativo all’ eliminazione delle slot machine dagli esercizi pubblici- In Lombardia i pazienti assistiti dalle Ulss perché malati di gioco d’ azzardo sono raddoppiati dal 2014 al 2015».

mercoledì, 7 settembre 2016

Italia quiere vetar las tragaperras


El primer ministro anuncia una ley que retire estas máquinas de bares y estancos para reducir los altos índices de ludopatía juvenil

 

ROMA. Las tragaperras de los bares y estancos podrían tener fecha de caducidad en Italia después de que el primer ministro, Matteo Renzi, anunciara en una entrevista con la revista ‘Vita’ que su Gobierno piensa prohibirlas en estos establecimientos. El país contaba a finales de 2015 con 418.000 de estas máquinas repartidas en más de 83.000 comercios, que facturaron la friolera de 25.900 millones de euros en el último año y con las que el Estado recaudó 3.300 millones. La ludopatía constituye un grave problema social entre los italianos, con alrededor de 800.000 personas con una fuerte dependencia. Los más vulnerables son los menores: el 41% de los chicos de 15 a 17 años y el 30% de las muchachas de esa edad son aficionados a los juegos de azar, principalmente apuestas deportivas a través de sus teléfonos móviles. Se calcula que el 14% de ellos corre riesgo de caer en la adicción. Las asociaciones de consumidores y los expertos en la atención psicológica a los ludópatas acogieron con prudencia el anuncio de Renzi, pues tienen dudas de que la medida se vaya a llevar finalmente a cabo y advierten de que sólo afecta a una parte del problema. «Está bien quitar las tragaperras de los bares y los estancos, pero no nos lo creemos hasta que el Gobierno obligue de verdad a hacerlo. Parece más un anuncio propagandístico que otra cosa», explica Carlo Rienzi, presidente de la Coordinación de Asociaciones para la Defensa del Medioambiente y de los Derechos de Usuarios y Consumidores (Codacons). «Estas máquinas son hoy sólo un sector de nicho. El mayor desafío viene de las salas de apuestas, que están multiplicándose como setas. Para abrirlas sólo hace falta una autorización de la comisaría, que comprueba que no estás haciendo trampas. No se tienen en cuenta los problemas sociales y de salud que provocan, especialmente entre la población más vulnerable: son sobre los ancianos los que se dejan el dinero pensando que con un golpe de suerte van a arreglar sus problemas», añade Rienzi. Luciano Squillaci, presidente de la Federación Italiana de Comunidades Terapéuticas, especializada en la atención a personas con dependencia, considera «positivo» el anuncio del jefe de Gobierno, pero recuerda que la medida seguirá coja mientras no se ponga en marcha un programa de prevención de la ludopatía a nivel nacional. «Es hora de pasar a los hechos. Estamos cansados de declaraciones mientras asistimos a la tragedia que viven estas personas y sus familias, pues los juegos de azar destruyen todo», advierte Squillaci. El presidente de Codacons, por su parte, denuncia la paradoja que supone este sector para el Estado: «Lo utiliza para hacer caja de forma sencilla pero no tiene en cuenta el gasto médico y el coste social que conlleva luego. Pasa más o menos como con el tabaco. De fondo subyace un cinismo absurdo. Y mientras tanto, sigue proliferando el juego a través de internet sin que nadie lo controle y en el que caen sobre todo los más jóvenes». A quienes no les ha gustado nada el anuncio, como podía esperarse, es a los propietarios de los establecimientos, muchos de los cuales consiguen cuadrar las cuentas gracias a las tragaperras. «Eliminar estas máquinas no es la solución», sostiene Giorgio Pastorino, de la Federación Italiana de Estanqueros.

martedì, 6 settembre 2016

Giochi: Codacons, temiamo bluff per eliminazione slot

(ANSA) – ROMA, 6 SET – “L’eliminazione delle slot machine da bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, rischia di essere un bluff, un annuncio spot finalizzato ad ottenere facili consensi in vista del referendum costituzionale”. Lo afferma il Codacons, commentando l’annuncio del Premier Matteo Renzi sulle novità in materia di giochi. “Temiamo si tratti solo di una trovata pubblicitaria, e il nostro timore è dovuto al fatto che l’apposito Osservatorio sul gioco d’azzardo, di cui il Codacons fa parte, non ha potuto visionare alcun atto relativo all’eliminazione delle slot machine dagli esercizi pubblici – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Abbiamo dovuto addirittura presentare apposita istanza d’accesso per conoscere le novità in materia, nonostante l’Osservatorio abbia proprio il compito di aiutare il Governo nell’adozione di misure a tutela dei giocatori. Tutto ciò mentre il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio è immobile su gioco, fumo e droga”. Secondo il Codacons, “sono 2.111 i malati di gioco d’azzardo patologico assistiti nel 2014 dalle Asl lombarde e nel 2015 i casi sarebbero raddoppiati. Tre milioni di euro per finanziare 68 progetti contro la ludopatia su tutto il territorio regionale, che hanno coinvolto 1.542 soggetti, tra cui oltre 700 Comuni, 258 associazioni del terzo settore, 319 tra scuole, parrocchie, centri anziani, 45 associazioni professionali, 15 associazioni per la tutela dei consumatori. E, ancora, 540 corsi di formazione organizzati in collaborazione con gli esercenti, con oltre 12.000 attestati rilasciati”. “In ogni caso se davvero si arriverà all’eliminazione di videopoker e slot in bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, il risparmio per lo Stato potrebbe raggiungere quota 7 miliardi di euro, pari ai costi sociali prodotti dalla dipendenza da gioco in Italia”. Il Codacons presenta richiesta formale all’Assessore Regionale Beccalossi e al Comune di Milano chiedendo di anticipare l’eliminazione delle slot da bar e tabaccherie.

martedì, 6 settembre 2016

Gioco d’ azzardo, l’ annuncio che fa discutere: via le slot da bar e tabaccherie

 

“Sul gioco d’ azzardo stiamo per mettere a punto una misura per togliere le slot dalle tabaccherie ed esercizi commerciali”. La dichiarazione, rilasciata dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è di quelle che se effettivamente messa in pratica porterebbe ad una vera e propria rivoluzione mai vista prima. Per la prima volta infatti la lotta al gioco d’ azzardo che da anni viene portata avanti da numerose associazioni della società civile con il supporto di alcune regioni, troverebbe finalmente un sostegno a livello nazionale. Non vi è dubbio che l’ aver inserito la ludopatia nei Livelli Essenziali di Assistenza costituisca già una notevole presa in carico del problema da parte delle istituzioni nazionali ma non basta a eradicarne le basi. Tra gli altri (pochi) interventi realizzati, è da segnalare l’ entra in vigore nel mese di agosto e dopo un anno di attesa del decreto legge che impedisce la pubblicità dei giochi sulle reti generaliste nella fascia oraria che va dalle 7 alle 22 . Poca cosa, considerando che gli spot possono continuare ad andare in onda sulle reti Sky e Mediaset Premium. Le associazioni dei consumatori, Codacons in testa, sono preoccupate che l’ annuncio dato dal Governo resti anch’ esso uno spot e non si traduca in niente di concreto. ” Temiamo si tratti solo di una trovata pubblicitaria , e il nostro timore è dovuto al fatto che l’ apposito Osservatorio sul gioco d’ azzardo, di cui il Codacons fa parte, non ha potuto visionare alcun atto relativo all’ eliminazione delle slot machine dagli esercizi pubblici”, spiega il presidente Marco Maria Donzelli. “Abbiamo dovuto addirittura presentare apposita istanza d’ accesso per conoscere le novità in materia, nonostante l’ Osservatorio abbia proprio il compito di aiutare il Governo nell’ adozione di misure a tutela dei giocatori. Tutto ciò mentre il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio è immobile su gioco, fumo e droga”.

martedì, 6 settembre 2016

Codacons su eliminazione slot da bar e tabaccai: “Temiamo sia bluff di Renzi”

 

L’eliminazione delle slot machine da bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, rischia di essere un “bluff”, un annuncio spot  finalizzato ad ottenere facili consensi in vista del referendum costituzionale. Lo afferma il Codacons, commentando l’annuncio del Premier Matteo Renzi sulle novità in materia di giochi. “Temiamo si tratti solo di una trovata pubblicitaria, e il nostro timore è dovuto al fatto che l’apposito Osservatorio sul gioco d’azzardo, di cui il Codacons fa parte, non ha potuto visionare alcun atto relativo all’eliminazione delle slot machine dagli esercizi pubblici – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Abbiamo dovuto addirittura presentare apposita istanza d’accesso per conoscere le novità in materia, nonostante l’Osservatorio abbia proprio il compito di aiutare il Governo nell’adozione di misure a tutela dei giocatori. Tutto ciò mentre il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio è immobile su gioco, fumo e droga”.

Sono 2.111 i malati di gioco d’azzardo patologico assistiti nel 2014 dalle Asl lombarde e nel 2015 i casi sarebbero raddoppiati. Tre milioni di euro per finanziare 68 progetti contro la ludopatia su tutto il territorio regionale, che hanno coinvolto 1.542 soggetti, tra cui oltre 700 Comuni, 258 associazioni del terzo settore, 319 tra scuole, parrocchie, centri anziani, 45 associazioni professionali, 15 associazioni per la tutela dei consumatori. E, ancora, 540 corsi di formazione organizzati in collaborazione con gli esercenti, con oltre 12.000 attestati rilasciati.

In ogni caso se davvero si arriverà all’eliminazione di videopoker e slot in bar, tabaccherie e d esercizi commerciali, il risparmio per lo Stato potrebbe raggiungere quota 7 miliardi di euro, pari ai costi sociali prodotti dalla dipendenza da gioco in Italia. Il Codacons presenta richiesta formale all’Assessore Regionale Beccalossi e al Comune di Milano chiedendo di anticipare l’eliminazione delle slot da bar e tabaccherie.