INTERVENTI DEI COMUNI

 

Molti comuni sono intervenuti con una disciplina organica che regolamenta l’intera materia del gioco d’azzardo sotto vari aspetti, si ricordano, in particolare:

 

Comune di Genova, in attuazione della legge regionale n. 18 del 2013 (delibera n. 21 del 2013).

Aspetti principali del regolamento sono:

  • Divieto del gioco d’azzardo
  • Luoghi sensibili (imposta distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili e non devono risultare presenti nel raggio di 100 mt. sportelli bancari, postali o bancomat e agenzie di prestiti di pegno o attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento, oggetti preziosi (art. 7);
  • Autorizzazione comunale a carattere temporaneo in aggiunta a quella della Questura.
  • Giochi leciti: Gli apparecchi devono avere il nulla osta dell’Agenzia delle dogane (art. 15). Gli apparecchi non possono essere installati fuori dell’esercizio commerciale (artt. 16 e 20).
  • Materiale informativo che necessariamente deve essere affisso presso le sale gioco
  • Limiti alla pubblicità
  • Orari.1

 

Comune di Napoli, regolamento (n. 74 del 2015).

La disciplina prevede significative limitazioni per il rilascio della licenza da parte del comune, che si applicano nell’immediato alle nuove licenze e ai casi di trasferimento di sede, ampliamento della superficie e al cambio di titolarità (art. 7); per gli esercizi già autorizzati entreranno in vigore dopo 5 anni l’entrata in vigore del regolamento (art. 25). In particolare si richiede:

  • Distanza minima di almeno 500 metri dai luoghi sensibili e 200 metri da sportelli bancari o postali che possano garantire il prelievo di denaro contante
  • Divieto di apertura di sale dedicate al gioco in immobili di proprietà dell’amministrazione e in aree individuate del centro storico
  • L’Amministrazione si riserva inoltre, ai sensi dell’art. 9 del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, di “imporre vincoli, prescrizioni, obblighi o altre forme dirette o indirette di limitazione al termine di un procedimento di valutazione in relazione a: a) rispetto dei vincoli di destinazione urbanistica degli immobili; b) della prossimità dei locali sede dell’attività a luoghi di pubblico interesse” di cui all’art. 7 (art. 2, comma 4).
  • Divieto del gioco d’azzardo
  • Requisiti morali del titolare quale, ad esempio, non deve aver subito misure di prevenzione e deve essere in possesso della certificazione antimafia
  • Orari
  • Sanzioni in caso di violazione delle prescrizioni del regolamento.

Addendum Proprio sul Comune di Napoli occorre, in attesa della decisione sul merito dei ricorsi presentati dai concessionari, ricordare che il CdS con ordinanze nr. 4457 e 4458 del 2016 ha rigettato l’appello cautelare proposto avverso le ordinanze del Tar Napoli.

 

Comune di Bergamo , regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito approvato il 6 giugno 2016.

Tale regolamento pone in capo ai gestori di sale dedicate al gioco d’azzardo lecito, nonché ai gestori di locali che ospitano apparecchi per il gioco e/o che vendono lotterie istantanee, gratta e vinci, 10 e lotto, eccetera, una serie di adempimenti e prescrizioni.

Con provvedimento n. 7 assunto in data 13 giugno 2016 vengono poi stabiliti gli orari di apertura delle sale.

 

Comune di Ravenna, elementi salienti del Regolamento sono:

  • Giochi vietati
  • Durata ed efficacia delle autorizzazioni
  • Requisiti morali del titolare
  • Prescrizioni, divieti ed obblighi informativi al pubblico
  • Orari
  • Caratteristiche dei locali
  • Sanzioni

 

Comune d Empoli aspetti più rilevanti:

  • Autorizzazione comunale
  • Distanza dai luoghi sensibili (250 mt. Lineari)
  • Caratteristica dei locali
  • Tutela dei minori
  • Pubblicità
  • Orari di apertura

Altri interventi organici dei comuni per il contrasto del gioco d’azzardo San Donà di Piave, Portici, Ravenna, Cremona, Ventimiglia.

 

Altri Comuni italiani sono intervenuti a disciplinare specifici aspetti della materia, in particolare:

Orari di apertura e chiusura 

Le limitazioni orarie all’apertura delle sale da gioco sono decise dalle singole amministrazioni comunali, e spesso sono adottate talora d’intesa tra le Amministrazioni limitrofe al fine di evitare discipline differenziate nelle stesse aree territoriali: vedi a tale proposito l’esperienza dei comuni del Miranese, in provincia di Venezia (Scorzè, Martellago e Spinea), di quelli della provincia di Biella (Mosso, Soprana, Trivero e Valle Mosso)  e dei comuni dell’area metropolitana occidentale di Torino (Pianezza, Collegno, Grugliasco, Venaria Reale, Druento, Sangano, Alpignano, Rosta).

Di recente, il regolamento del comune di Bergamo del giugno 2016 ha applicato le stesse fasce orarie anche per quel che concerne la vendita (diretta o tramite distributori automatici) dei biglietti delle lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo (gratta e vinci, 10 e lotto etc.); nella stessa direzione si pone il regolamento del comune di Spresiano (Treviso) che si applica anche alla raccolta delle sc Da ultimo nel comune di Napoli  sono entrate in vigore il 17 agosto 2016 le norme relative alla limitazione degli orari di apertura delle sale da; il provvedimento era stato approvato nel dicembre dello scorso anno, ma è rimasto sospeso in attesa che il Tar Campania si pronunciasse sui ricorsi dei gestori.

Limiti alla pubblicità

Si veda, in particolare, l’ iniziativa adottata dal comune di Bologna, che ha previsto importanti limitazioni alla pubblicità del gioco d’azzardo tramite affissioni.

Il comune di Alfonsine ha approvato una modifica al regolamento comunale sulle affissioni pubblicitarie, vietando la pubblicità del gioco d’azzardo nel territorio comunale.

Gli incentivi

  • Deliberazione della Giunta Comunale del Comune di Budoni  n 50 del 2014 il quale prevede  Contributi a favore dei titola.ri di esercizi pubblici che non detengono o scelgono di non installare slot machines
  • Delibera n. 19 del 2014 per la riduzione della tassa rifiuti adottate da diversi comuni (vedi ad esempio la delibera del comune di Soliera – Modena).
  • Il Comune di Oristano ha previsto un bando per la concessione di incentivi a favore dei titolari di attivita’ locali che rimuovono slot machine o videolottery  D.D. 248/2016.

1Il Tar Liguria ha parzialmente accolto tali ricorsi (sentenze n. 189 e 197 del 2014) sottolineando in primo luogo – in linea con gli indirizzi della Corte costituzionale e del Consiglio di stato- che le normative in questione rientrano pienamente nell’ambito delle competenze regionali e degli enti locali in materia di tutela della salute e di politiche sociali, essendo volte a tutelare quelle “categorie sociali meno attrezzate economicamente e culturalmente a resistere alla tentazione di provare ad arricchirsi” tramite il gioco: pertanto, non sussiste alcuna invasione delle prerogative statali nella materia dell’ordine e della sicurezza pubblica e nell’applicazione dei principi della libera concorrenza.

Nel merito delle singole disposizioni, il Tar ha annullato le disposizioni che limitano in modo rigido gli orari di apertura degli esercizi commerciali (art. 18, comma 1 ed art. 20, comma 2), che non trovano copertura nella legge regionale né nelle disposizioni generali sui poteri del sindaco e del consiglio comunale.

Al contrario, il Tar ha affermato la legittimità delle disposizioni (artt. 8, 11, 19 e 21) che prevedono il rilascio di uno specifico titolo autorizzatorio comunale anche per gli esercizi già in possesso di autorizzazioni di pubblica sicurezza ex artt. 88 e 110 testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza: la previsione di un’ulteriore controllo su tale attività – previsto dalla legge regionale – si giustifica proprio per le finalità di prevenzione sociale connesse all’attività di gioco a premi in denaro. Peraltro, in base al principio della irretroattività della legge, tale disposizione non si applica ai soggetti che avevano ottenuto la licenza prima dell’entrata in vigore della legge regionale.

Analogamente, il Tar giudica legittime anche le disposizioni che vietano le attività pubblicitarie o promozionali relative ai giochi leciti che prevedono vincite in denaro. E sono state giudicate conformi alle disposizioni della legge regionale anche le norme dell’art. 7 che individuano ulteriori “luoghi sensibili” presso i quali non è consentita l’apertura di sale gioco (e cioè stabilimenti balneari e giardini, parchi e spazi pubblici attrezzati e altri spazi verdi pubblici attrezzati)e impongono il divieto di aprire agenzie per la raccolta di scommesse, sale VLT e di installare giochi con vincita in denaro nel raggio di 100 metri da “sportelli bancari, postali o bancomat” e da “agenzie di prestiti di pegno o attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento od oggetti preziosi”. Nello stesso senso anche la sentenza del Tar del Lazio n. 279 del 2014. Sulla normativa della regione Liguria vedi anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 5251 del 2014, con una ricostruzione anche della giurisprudenza comunitaria.